Al Direttore - 11 agosto 2026, 14:54

AL DIRETTORE. Avanti con Scajola Sindaco: "Servizio idrico, basta polemiche: ora parlano i fatti"

"Il percorso avviato in provincia di Imperia sta producendo risultati concreti"

Il capogruppo Andrea Landolfi

Gentile Direttore,

gli articoli pubblicati in questi giorni restituiscono un quadro chiaro della situazione del servizio idrico provinciale e, numeri alla mano, confermano la validità del percorso intrapreso dalla Provincia di Imperia sotto la guida del presidente Claudio Scajola.

Di fronte ai disagi provocati dai guasti e dalla siccità, è comprensibile la preoccupazione dei cittadini. Non è invece accettabile trasformare problemi accumulati in decenni in uno strumento di polemica politica, ignorando gli investimenti realizzati, i risultati ottenuti e le differenti responsabilità istituzionali.

La rete idrica provinciale comprende oltre 2.000 chilometri di acquedotto e migliaia di chilometri di fognature, rimasti per troppo tempo privi di interventi strutturali adeguati. Oggi, grazie alla programmazione definita con ARERA e al Piano degli interventi approvato, le risorse destinate alla manutenzione sono passate da circa 1,5 milioni a una cifra compresa tra 8 e 13 milioni di euro all’anno, senza aumentare le tariffe fino al 2029.

Negli ultimi due anni sono stati realizzati oltre 40 milioni di euro di investimenti sull’acquedotto e più di 18 milioni sulle reti fognarie e sulla depurazione. A questi interventi si aggiungono la distrettualizzazione di oltre 1.000 chilometri di rete, l’introduzione di sistemi digitali per individuare le perdite nascoste e un programma che prevede la sostituzione di circa cinque chilometri di condotte ammalorate ogni anno.

Anche sul territorio i risultati sono concreti. Nel Dianese e ad Andora sono state finalmente affrontate e superate criticità storiche sul fronte della depurazione, mentre Andora è stata collegata stabilmente all’acquedotto del Roja. Sono interventi che non possono cancellare in pochi mesi tutti i problemi di un sistema fragile, ma dimostrano che è stato avviato un cambiamento reale, strutturale e misurabile.

C’è poi un aspetto che merita di essere ribadito con chiarezza: la Provincia, attraverso l’EGATO, svolge e continua a svolgere un ruolo di governo, coordinamento e salvaguardia dell’intero sistema. Non può però sostituirsi, nelle responsabilità operative, ai Comuni che hanno scelto di mantenere una gestione autonoma del servizio.

Quegli enti devono quindi assumersi integralmente l’onere di garantire ai propri cittadini continuità, manutenzione e qualità del servizio, senza pretendere che Rivieracqua o la Provincia intervengano soltanto quando un problema si trasforma in emergenza.

La gestione dell’acqua è una questione troppo seria e delicata per essere affrontata attraverso slogan, accuse generiche o ricostruzioni parziali. Servono investimenti, programmazione e, soprattutto, assunzione di responsabilità. È esattamente il percorso intrapreso in questi anni.

Per questo il gruppo consiliare Avanti con Scajola Sindaco esprime pieno sostegno all’azione del presidente Claudio Scajola e al lavoro portato avanti per risanare un sistema fragile, ereditato dopo decenni di interventi insufficienti.

La strada è ancora lunga e non mancano le criticità da affrontare. Ma oggi esistono una programmazione credibile, risorse consistenti e risultati verificabili.

La politica seria si misura sui fatti. E, sul servizio idrico, i fatti e i numeri parlano con chiarezza.