Un pubblico numeroso e attento ha affollato ieri sera la Banchina Aicardi per la seconda e conclusiva serata del ciclo “Incontri a Imperia”, la rassegna diretta dalla giornalista Lucia Scajola. Protagonista dell’appuntamento è stato Aldo Cazzullo, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta della figura di Francesco d’Assisi, a 800 anni dalla sua morte.
Le interviste
Con il suo racconto appassionato, Cazzullo ha definito Francesco “l’uomo più straordinario del secondo millennio dopo Cristo”, una figura capace ancora oggi, attraverso il proprio esempio, di parlare al presente e di offrire una luce anche nei momenti di crisi.
Cazzullo ha catalizzato l’attenzione della Banchina Anselmi raccontando la vita straordinaria di Francesco, dalla giovinezza segnata dagli ideali cavallereschi alla scelta radicale che avrebbe cambiato per sempre la sua esistenza.
Il racconto ha ripercorso la rottura con il padre e il gesto della spoliazione, momento simbolico della rinuncia ai beni e alla vita precedente, fino all’incontro con il Papa e alla nascita di una nuova esperienza spirituale destinata a lasciare un segno profondo nella storia.
Ma al centro della narrazione è rimasto anche il grande mistero delle stimmate, uno degli episodi più affascinanti e discussi della vita di Francesco, che Cazzullo ha affrontato intrecciando storia, fede e dimensione umana.