Cronaca - 05 agosto 2026, 18:08

In Riviera in aumento i furti di bici elettriche, raffica di colpi tra il Dianese e Imperia ora è allarme

Episodi in preoccupante aumento, così come i furti degli scooter anche in zone sorvegliate dalla telecamere

Di fronte all'esplosione della mobilità sostenibile, la microcriminalità ha cambiato pelle. 

Non parliamo più del classico ladro che trancia un cavo sottile per portarsi a casa un vecchio modello da passeggio. Oggi a fare gola sono soprattutto le e-bike e le biciclette di fascia alta: gioielli di tecnologia e meccanica che possono superare facilmente diverse migliaia di euro di valore. Un mercato florido che ha attratto interessi sempre più complessi e organizzati. Tra il Dianese e l'Imperiese i furti sono in preoccupante aumento così come i furti degli scooter anche in zone sorvegliate dalla telecamere. 

Tracciare un identikit di chi compie questi furti è un'impresa quasi impossibile. Da un lato il singolo malintenzionato che sfrutta la distrazione del proprietario, dall'altro veri e propri professionisti. Per loro il furto di biciclette è diventato un business altamente redditizio e a basso rischio apparente. Le e-bike rubate vengono caricate su furgoni nel giro di pochi minuti e inseriti in canali di ricettazione ben collaudati, che spaziano dalle piattaforme di vendita online tra privati fino al traffico transfrontaliero verso mercati esteri.

Per i ciclisti, la difesa richiede un netto salto di qualità. Non è più sufficiente fare affidamento su catene economiche o sulla semplice buona sorte. Gli esperti raccomandano l'uso di lucchetti rigidi in acciaio cementato, la rimozione sistematica dei componenti più preziosi (come le batterie e i display delle e-bike) e l'adozione di tracker GPS nascosti nel telaio. Solo combinando prevenzione meccanica, tecnologia e un pizzico di cautela è possibile mettere i bastoni tra le ruote a un fenomeno in continua evoluzione.