Una città sporca, un servizio che continua a evidenziare criticità e una Tari destinata ad aumentare. Sono stati questi i temi al centro del consiglio comunale di ieri sera, chiamato ad approvare il nuovo regolamento dell'imposta sui rifiuti e la rimodulazione delle tariffe. A illustrare il provvedimento è stata l'assessora alle Finanze Monica Gatti, che ha spiegato come l'aumento sia di circa il 7%, recuperando poco più della metà della riduzione applicata lo scorso anno:"L'importo complessivo del servizio è di 13 milioni e 780 mila euro, circa un milione in più rispetto al 2025. I costi maggiori sono legati a raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti, oltre che all'installazione delle Iseco nelle frazioni e alle Ferriere, all'aumento del carburante e al conferimento dei rifiuti nelle discariche di Genova e Savona. Per una famiglia l'incremento sarà compreso tra 14 e 16 euro l'anno e, grazie alle agevolazioni, in molti casi sarà di fatto azzerato".
L'assessora ha inoltre illustrato le principali modifiche al regolamento: la Tari per gli affitti turistici sarà calcolata in base ai posti letto autorizzati, indipendentemente dall'effettiva occupazione, mentre viene introdotta l'esenzione totale per i soggetti che gestiscono centri di distribuzione pasti e dormitori.
Le opposizioni hanno espresso diverse perplessità. Laura Amoretti (Imperia di Tutti) ha apprezzato l'esenzione per le attività sociali, ma ha criticato il nuovo criterio applicato alle case vacanza: "Non è detto che un appartamento sia occupato per tutto l'anno dal numero massimo di ospiti".
Lucio Sardi (Avs) ha puntato l'attenzione sull'aumento dei costi del servizio. "Rispetto allo scorso anno c'è un incremento significativo. Il conferimento nelle Iseco dovrebbe essere misurato a peso." Deborah Bellotti (Pd) ha collegato invece gli aumenti alle difficoltà del sistema di raccolta:"Non condivido l'aumento per le case vacanza. Il problema è una raccolta differenziata ferma al 69%. Dobbiamo arrivare al 75%. Le ecoisole non stanno dando i risultati sperati e pesa anche il ritardo del biodigestore di Colli". Critiche anche da Edoardo Verda, che ha parlato del fallimento del ciclo provinciale dei rifiuti, mentre Luciano Zarbano (Imperia Senza Padroni) ha evidenziato come "i cittadini valuteranno concretamente gli aumenti quando riceveranno gli avvisi di pagamento". A Bellotti ha replicato la neo assessora all'Ambiente Laura Gandolfo, rivendicando i risultati ottenuti dall'attuale amministrazione: "Ci avete lasciato una raccolta differenziata sotto il 35%. Oggi siamo arrivati al 69%. Sappiamo che non basta e stiamo lavorando per migliorare ulteriormente il servizio". Sul fronte della Tari, Gandolfo ha ricordato che gli aumenti hanno interessato tutti i Comuni, ma ha sostenuto che a Imperia siano rimasti contenuti: "Una famiglia di quattro persone in un appartamento di 100 metri quadrati pagava 450 euro nel 2022, oggi ne paga 345 e nel 2026 l'aumento sarà di circa 15 euro. In cinque anni la Tari è diminuita di quasi 100 euro: bisogna raccontare i numeri".
Il consiglio comunale ha approvato il regolamento e le nuove tariffe con i voti della maggioranza. Sul regolamento si sono astenuti Pd, Società Aperta e Imperia di Tutti, mentre sull'aumento della Tari tutte le minoranze hanno votato contro. Luciano Zarbano è stato l'unico consigliere di opposizione a esprimere voto contrario su entrambi i provvedimenti.