Il concorso recentemente bandito dal ministero dell'Interno per 500 posti in Italia nel nuovo ruolo di ispettore di polizia ha avuto, in provincia di Imperia, una notevole rispondenza: tra le 32.000 in tutto il Paese, 67 arrivano dalla Riviera. Tra queste, ben 27 sono di giovani donne, quasi la metà.
Un fatto insolito, visto che una volta l'interessamento dei giovani ponentini per le carriere statali in generale era sempre stato molto scarso: per quel che riguarda la polizia non c'è quasi nessun precedente. I motivi della nuova tendenza sono diversi: il concorso era aperto ai diplomati di scuola media superiore e anche nel Ponente il numero di questi giovani disoccupati è molto alto.
Questo mentre gli esami di maturità, che si concludono in questi giorni, stanno per immettere sul mercato del lavoro altre centinaia di aspiranti lavoratori. Non è poi da trascurare la rivalutazione del ruolo della polizia in questi ultimi anni: rivalutazione che spinge a giudicare desiderabile una carriera che, in altri tempi, non sembrava ai primi posti nei progetti giovanili.
Per quanto riguarda la forte presenza femminile tra i candidati, è anch'essa una conseguenza del sempre crescente numero di ragazze diplomate. Il dottor Achille Lizza, capo di gabinetto della questura di Imperia, ha compiuto uno studio sulle località di residenza di coloro che hanno presentato domanda. Il maggior numero (38) è stato presentato da imperiesi e di Imperia è anche il maggior numero di ragazze (15). Segue Ventimiglia, con dieci domande, e Sanremo con sette. Le altre dodici sono state presentate da candidati abitanti nei centri minori.