L’accordo per affidare la piscina comunale “Felice Cascione” alla Federazione italiana nuoto è stato al centro del confronto in Commissione consiliare, dove sono emersi dubbi sulla procedura scelta dal Comune e sulle garanzie per la fruibilità pubblica della struttura.
Il progetto, che verrà discusso in consiglio comunale giovedì 23 luglio, prevede dal 1° settembre l’avvio di un modello di co-gestione dell’impianto con la nascita di un Centro Federale di Alta Specializzazione. Dal 2007 a oggi la struttura, insieme al bar punto ristoro, è stata affidata alla A.S.D. Rari Nantes Imperia ’57, con un contributo comunale annuo di 380 mila euro. Con il nuovo accordo il Comune continuerà a sostenere economicamente l’impianto attraverso un contributo di 424 mila euro.
Il nodo più controverso riguarda l'affidamento diretto dell'impianto alla Fin. Il consigliere del Partito Democratico Ivan Bracco ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti, alla Guardia di Finanza e all’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) per chiedere verifiche sulla procedura adottata dal Comune. “Ho segnalato la questione agli enti competenti per fare chiarezza”. Dalla maggioranza è arrivata la replica sulla legittimità dell’operazione. L’assessora Roggero e il consigliere Davide La Monica hanno ribadito: “Non facciamo atti illegittimi. L’associazione svolge funzioni pubblicistiche di interesse generale e, quindi si può procedere con l’affidamento diretto”.
“Si tratta di un accordo di collaborazione tra soggetti istituzionali, non di un contratto di acquisto di servizio da parte di un operatore economico -sottolinea l'assessora allo Sport, Marcella Roggero-. È una collaborazione tra due soggetti che perseguono un interesse comune: mantenere la qualità dell’impianto e far crescere Imperia come città dello sport”. Secondo l’assessora, il Centro Federale rappresenterebbe una novità per il territorio: “Sono 12 i centri federali presenti in Italia e questo sarebbe il primo sul nostro territorio. Saranno garantite la continuità delle attività ordinarie, il sostegno alle associazioni sportive e il nuoto libero”. Roggero ha, inoltre, ricordato che è previsto il mantenimento degli attuali dipendenti e ha ribadito il ruolo del Comune: “L’Amministrazione resta proprietaria dell’impianto, definisce gli indirizzi strategici e vigila sul rispetto delle normative, anche con l'istituzione di un Organismo Paritetico”.
Perplessità sono state espresse dal capogruppo di AVS Lucio Sardi, che ha posto l’attenzione sulla qualità del servizio offerto ai cittadini "già oggi non adeguato per il pubblico" chiedendo conto dell'aumento del contributo comunale. “La struttura rappresenta già oggi un grande impegno per le casse comunali, mi chiedo quale sarà l’elemento di miglioramento per la città”. Sul maggior contributo economico rispetto alla precedente gestione l’assessora ha chiarito: “Viene scorporato il bar, che sarà assegnato con altre modalità. Inoltre si considerano i rincari energetici”.