Al Direttore - 18 luglio 2026, 10:34

AL DIRETTORE. Emergenza rifiuti a Imperia, Zarbano: “Il sistema non funziona ancora, servono più accessibilità e organizzazione”

Il capogruppo di Imperia Senza Padroni torna sulle criticità della raccolta: “Non bastano multe e controlli, bisogna ripensare il servizio e la comunicazione ai cittadini e ai turisti”

Riceviamo e pubblichiamo

lo scorso 7 giugno avevo scritto al Sindaco per avanzare quattro proposte concrete finalizzate ad affrontare le criticità della raccolta dei rifiuti a Imperia: potenziare gli svuotamenti nelle aree più problematiche, attivare un canale di segnalazione semplice e accessibile, rivedere gli orari di apertura delle postazioni ISECO e avviare una campagna informativa strutturata, rivolta in particolare ai turisti.

La risposta dell'Amministrazione fu chiara: non era necessario intervenire perché il servizio era già adeguatamente organizzato, il sistema risultava dimensionato per affrontare i picchi estivi e le misure suggerite erano, di fatto, superflue.

Per qualche giorno, osservando una città particolarmente pulita proprio mentre arrivava quella risposta, avevo quasi pensato di essermi sbagliato. Purtroppo, è bastato poco perché la situazione tornasse a peggiorare sensibilmente. Oggi leggiamo sulla stampa che anche il Sindaco riconosce l'esistenza del problema e ammette che, nonostante le circa trecento sanzioni elevate, una soluzione definitiva non è stata ancora trovata.

Difficile sostenere, quindi, che ci si trovi di fronte a un sistema che funziona perfettamente o che possa permettersi di liquidare con sufficienza le proposte avanzate dall'opposizione. Al contrario, i fatti dimostrano che il problema è ancora aperto e che c'è molto lavoro da fare. Lo stesso Sindaco ha riconosciuto pubblicamente che quanto realizzato finora non basta e che occorre intensificare gli sforzi. Meglio tardi che mai.

Resta però una questione strutturale sulla quale sarebbe opportuno aprire una riflessione seria: l'accessibilità delle postazioni ISECO.

Attualmente le isole ecologiche informatizzate sono utilizzabili soltanto dalle 16 alle 24, rimanendo chiuse per ben sedici ore consecutive, dalla mezzanotte fino alle quattro del pomeriggio. Una scelta che appare poco compatibile con le esigenze di una città turistica in piena stagione estiva.

Le postazioni restano infatti chiuse proprio durante la mattinata, quando molte strutture ricettive e numerosi appartamenti destinati agli affitti brevi effettuano il cambio degli ospiti. Sono chiuse anche nelle ore in cui tanti lavoratori potrebbero conferire i propri rifiuti prima di iniziare la giornata.

Naturalmente chi abbandona i rifiuti all'esterno dei contenitori commette un comportamento incivile e deve essere sanzionato. Tuttavia non si può ignorare che, in alcuni casi, il sistema stesso non offre alternative realmente praticabili. La repressione è necessaria, ma da sola non basta.

Occorre chiedersi se l'attuale organizzazione del servizio sia davvero adeguata alle esigenze di una città che, nei mesi estivi, vede aumentare in modo significativo la propria popolazione. Un turista che soggiorna in un appartamento per affitti brevi dispone sempre della tessera ISECO? Conosce gli orari di apertura? Riceve informazioni chiare e comprensibili? E se le poche ore di apertura coincidono con il tempo trascorso in spiaggia, in escursione o fuori città, è realistico pensare che il problema possa essere risolto soltanto attraverso le multe?

Servono certamente controlli e sanzioni, ma servono anche un sistema più accessibile e una comunicazione efficace, capillare e multilingue.

Luciano Zarbano
Capogruppo
Imperia Senza Padroni