Eventi - 16 luglio 2026, 14:54

Saranno Oscar Oliver e Joaquin Palomares a chiudere i concerti del concorso internazionale “Rovere d’Oro”

Sabato alle 21.30 sul sagrato del Santuario il pianista e il violinista di fama internazionale

Si chiuderà con un concerto di altissimo livello internazionale l'edizione del Concorso Internazionale "Rovere d'Oro" di San Bartolomeo al Mare. Protagonisti della serata conclusiva saranno il pianista Oscar Oliver e il violinista Joaquin Palomares, che si esibiranno sabato alle 21.30 davanti al sagrato del Santuario di Nostra Signora della Rovere, regalando al pubblico un appuntamento di grande prestigio.

Entrambi gli artisti vantano una carriera di assoluto rilievo nel panorama della musica classica internazionale. Oscar Oliver è considerato uno degli interpreti e promotori più poliedrici e dinamici della scena musicale europea. Solista di riferimento dell'Orchestra di Valencia per quattordici anni e Cattedratico di Pianoforte dal 2016, ha saputo coniugare una brillante attività concertistica con un importante lavoro di valorizzazione del patrimonio musicale spagnolo.

Negli ultimi anni il suo nome è stato strettamente legato alla riscoperta della figura di José Iturbi. Oliver ha infatti ideato e diretto, in qualità di Direttore Artistico, il Festival Internazionale di Piano di Valencia, promuovendo mostre e pubblicazioni che hanno restituito piena luce alla figura del celebre pianista valenciano, andando oltre la sua notorietà hollywoodiana.

Sul piano artistico continua a esibirsi nei più prestigiosi teatri e festival attraverso formazioni cameristiche come il Trio Iturbi e il duo pianistico con Carlos Apellániz. Proprio con Apellániz ha recentemente proposto una personale e apprezzata rilettura della Rhapsody in Blue di George Gershwin, ispirata alla storica esecuzione del 1938 al Carnegie Hall di New York. Il suo percorso è stato impreziosito da collaborazioni con direttori del calibro di Lorin Maazel e Zubin Mehta, mentre le incisioni realizzate per etichette come Naxos e Brilliant Classics testimoniano la qualità del suo talento.

Non meno prestigiosa è la carriera di Joaquin Palomares, considerato dalla critica uno dei violinisti spagnoli più autorevoli a livello internazionale. Fin dagli anni della formazione ha conquistato il Primo Premio nei principali concorsi nazionali, ottenendo importanti riconoscimenti anche in competizioni internazionali. Ha conseguito il Diploma Superiore di Violino e Musica da Camera con il massimo dei voti nei Conservatori di Valencia e Bruxelles, perfezionandosi successivamente con maestri come V. Klimov, D. Zsigmondi e Aaron Rosand, erede della celebre scuola violinistica di Auer, Heifetz e Zimbalist.

La critica internazionale ne ha più volte esaltato le qualità interpretative. El País lo ha definito "violinista dalla tecnica estroversa, dal suono potente e incisivo", mentre lo Stuttgarter Zeitung lo ha descritto come "un poeta-virtuoso dal temperamento latino". L'American Record Guide ha invece sottolineato il vigore e la passione delle sue interpretazioni, sempre al servizio della musica.

Dopo il debutto come solista a soli 15 anni, con il Concerto per violino di Beethoven, e la partecipazione alla prestigiosa Carl Flesch Violin Competition di Londra, Palomares ha costruito una carriera internazionale che lo ha portato a esibirsi nelle più importanti sale da concerto d'Europa e del Giappone, tra cui la Konzerthaus di Vienna, l'Auditorio Nacional, il Teatro Real, il Palau e numerosi altri prestigiosi palcoscenici.

Ha suonato come solista con orchestre di primo piano, tra cui l'Orchestra Nazionale di Spagna, la RTVE, l'Orchestra di Valencia, la Mozartorchester di Vienna, i Virtuosi dei Berliner Philharmoniker, l'Orchestra da Camera di Venezia e molte altre importanti formazioni europee. Ha inoltre collaborato con direttori d'orchestra come Maazel, Serebrier, Jurowski, Colomer e Chernouschenko, partecipando ai più prestigiosi festival internazionali.

La sua ricca discografia comprende registrazioni dedicate a compositori come Brahms, Bartók, Granados, Turina, Grieg, Fauré, Elgar, Delius e Rubinstein, oltre a una nomination ai Gramophone Awards nel 1999. Parallelamente all'attività concertistica ha insegnato nei Conservatori Superiori di Barcellona e Murcia. Nei suoi concerti si esibisce con un prezioso violino Nicolaus Gagliano del 1761, costruito a Napoli, e con un Roberto Regazzi realizzato a Bologna nel 2003.

L'appuntamento di sabato alle 21.30 rappresenta quindi il prestigioso epilogo del Concorso Internazionale "Rovere d'Oro", con due interpreti che porteranno sul palco di San Bartolomeo al Mare tutta la loro esperienza e il loro prestigio internazionale.