Attualità - 13 luglio 2026, 08:07

Quasi mezzo milione di liguri non legge: l'opinione dei librai imperiesi

A Imperia le librerie resistono grazie a donne, over 50 e lettori estivi

Quasi mezzo milione di liguri non ha letto nemmeno un libro nell'ultimo anno. Secondo l'indagine Istat I cittadini e il tempo libero, riferita al 2024, il 33,7 per cento dei residenti di sei anni e più – pari a circa 486 mila persone – dichiara di non aver aperto nemmeno un volume negli ultimi dodici mesi. Un dato negativo, ma comunque migliore rispetto alla media nazionale, dove i non lettori rappresentano il 41,1 per cento della popolazione, oltre 23 milioni di persone.

A commentare i dati sono i librai imperiesi. Per Tiziana Ameglio (libreria Ragazzi) il pubblico più affezionato resta quello degli over 50, abituato a leggere sia acquistando libri sia ricorrendo alle biblioteche. "Le donne continuano a leggere molto più degli uomini – osserva – mentre tra i giovani va forte il romance, sul modello degli Harmony, ma spesso l'attenzione viene catturata dalle serie delle piattaforme di streaming, che finiscono per allontanare dalla lettura". Secondo la libraia, il problema riguarda anche il mercato editoriale. "Ogni anno vengono pubblicati circa 198 mila titoli: un'offerta enorme che crea dispersione. I nuovi autori fanno fatica a emergere e il calo non riguarda soltanto il numero dei lettori, ma anche la qualità della lettura". Nonostante tutto, Ameglio guarda con fiducia al futuro: "Sono convinta che prima o poi la spinta tecnologica troverà un limite".

Anche Pierluisa Merli, della libreria Dante, vede segnali incoraggianti. "Qualcuno che legge c'è ancora – racconta –. C'è chi continua ad avere il piacere di tenere un libro di carta tra le mani. Durante il Covid molte persone si sono riavvicinate alla lettura, stanche di passare tutto il tempo davanti agli schermi. Per tanti il libro continua a essere una compagnia".

Per Manuele e Giorgia, dalla libreria Ubik, i lettori abituali a Imperia restano pochi. "Le donne trainano il mercato, insieme agli adolescenti. Tra le ragazze domina lo Young Adult, mentre tra i maschi sono i fumetti a riscuotere il maggiore successo". Un problema evidenziato dai due librai riguarda la qualità: "Molti titoli Young Adult sono scritti con poca cura e spesso autopubblicati. È un fenomeno che abbassa il livello medio e non abitua i giovani lettori al romanzo tradizionale".

A pesare, sulle abitudini dei più giovani, è anche il contesto familiare: "Spesso manca l'esempio dei genitori, che scoraggiano l'acquisto di libri e non trasmettono ai figli l'abitudine alla lettura". Tra le difficoltà del settore c'è poi l'eccesso di offerta editoriale. "La proliferazione di titoli, favorita anche dalla facilità di pubblicazione su piattaforme come Amazon, crea ulteriore dispersione. Speriamo che il mercato raggiunga una fase di saturazione, così da valorizzare maggiormente le opere di qualità".

A tutto questo si aggiunge la crisi economica, che negli ultimi anni ha contribuito alla riduzione del numero delle librerie fisiche, sempre più penalizzate dalla concorrenza dell'online e dall'aumento del prezzo dei libri. E, raccontano ancora i librai imperiesi, molti clienti diventano lettori soltanto durante l'estate, quando il tempo libero delle vacanze al mare favorisce il ritorno alla lettura.