Le navette a guida autonoma di Imperia erano state presentate come una delle opere simbolo del Pnrr. E ora dal Partito Democratico arriva un affondo politico destinato ad approdare in consiglio comunale. Il consigliere comunale Ivan Bracco ha infatti depositato una interpellanza con cui chiede al sindaco di chiarire una volta per tutte "quando il servizio entrerà realmente in funzione, considerando che i termini previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono ormai scaduti".
Il progetto, finanziato con fondi Pnrr, prevede la realizzazione di un servizio di Trasporto pubblico locale attraverso navette a guida autonoma lungo il sedime dell'ex linea ferroviaria, nel tratto compreso tra le ex stazioni di Porto Maurizio e Oneglia, affiancando il percorso ciclopedonale.
"Le navette, pur definite autonome -sottolinea Ivan Bracco - viaggiano con personale a bordo, incaricato di monitorarne il funzionamento tramite tablet e di intervenire in caso di necessità. Durante la fase di sperimentazione si è verificato anche un piccolo incidente, elemento che ha alimentato ulteriori interrogativi sull'effettiva operatività del sistema.
" Da circa un mese le navette non circolano più lungo il percorso previsto e risultano ferme nell'area dell'ex stazione ferroviaria di Porto Maurizio. Nel frattempo, le nuove pensiline non risultano ancora completate, segnale che l'infrastruttura appare tutt'altro che pronta". Per il consigliere dem il nodo è politico oltre che amministrativo. "Se i lavori finanziati dal Pnrr sono stati formalmente conclusi, è arrivato il momento di passare dalla fase dei cantieri a quella del servizio vero e proprio".
Nell'interpellanza Bracco chiede quindi al sindaco di comunicare la data esatta di apertura al pubblico del servizio, sottolineando "come l'opera sia costata oltre 5,5 milioni di euro e comporti inoltre un costo di gestione superiore a 140 mila euro all'anno, a carico del Comune di Imperia".
"I cittadini hanno il diritto di sapere quando entrerà in funzione un servizio costato oltre 5,5 milioni di euro e che comporterà un costo annuo di oltre 140 mila euro per le casse comunali", è in sostanza la richiesta contenuta nell'interpellanza che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale.