Giovani musicisti provenienti da tutto il mondo si preparano a regalare emozioni e spettacolo al concorso internazionale Rovere d’Oro. Giunta alla sua XXXVII edizione, la manifestazione torna a San Bartolomeo al Mare dal 13 al 19 luglio. Un evento storico che gode del patrocinio del Comune di San Bartolomeo al Mare, Provincia di Imperia, Regione Liguria, Fondazione Carige, Fondazione Capacci e Ministero della Cultura. Ringraziamenti estesi anche a Federalberghi e Assoturismo.
Da non perdere la tre giorni di “Aspettando Il Rovere”. Al Santuario Nostra Signora della Rovere alle 21.30 con entrata gratuita il 10 luglio si esibirà Andrea Vettoretti (chitarra), l’11 luglio Antonio Di Cristofano (pianoforte) e il 12 luglio Antonio Cicero (fagotto) e Luciano Troja (pianoforte). Ogni sera è previsto il concerto dei maestri aperto dai migliori giovani talenti che vengono individuati durante l’arco della giornata
L’evento, curato dal direttore artistico Christian Lavernier, anno dopo anno, si conferma come uno dei più prestigiosi concorsi musicali internazionali, offrendo ai vincitori importanti opportunità di crescita artistica e professionale.
Dal 13 al 19 luglio San Bartolomeo al Mare si trasformerà ancora una volta in un crocevia di musica e culture grazie all’associazione culturale “Rovere d’Oro”, che promuove la cultura musicale e valorizza i giovani talenti. Come sempre, il concorso si articola in due sezioni: “Rovere d’Oro” per i musicisti più esperti e “Giovani talenti” per gli interpreti emergenti. Entrambe si svolgono nell’arco di una settimana, con prove selettive che individuano i musicisti più meritevoli.
Il tutto trova il suo apice nelle serate in cui i migliori talenti si esibiscono davanti a un pubblico di appassionati. La finale del concorso, in forma di concerto pubblico, attira spettatori internazionali per una lunga serata di musica in attesa del verdetto finale. Il premiato Rovere d’Oro 2026 partirà per una tournée in Messico in collaborazione con il Conservatorio de Las Rosas (Moreilla – patrimonio dell’UNESCO).
A San Bartolomeo sono attesi musicisti da numerose regioni italiane e da Paesi europei ed extraeuropei, tra cui Cina, Giappone, Ucraina, Paesi Arabi, India, Danimarca, Corea e Stati Uniti. La giuria è composta da personalità di alto profilo internazionale, attive in contesti accademici e concertistici di rilevanza mondiale. La direzione artistica, come detto, è affidata al maestro Christian Lavernier, musicista di fama internazionale, la cui esperienza e rete di contatti rafforzano il prestigio e la qualità della manifestazione. "L’associazione – spiega Lavernier - ha istituito anche il premio “Rita Romani Arimondo”, in memoria della fondatrice, per sostenere giovani musicisti meritevoli in difficoltà economiche. Il concorso non è solo una competizione: durante la settimana di esibizioni, i musicisti partecipano a prove e momenti di confronto, vivendo un’esperienza di crescita artistica e formazione. Molti ex partecipanti, inizialmente iscritti nella sezione “Giovani talenti”, ritornano successivamente nella sezione “Rovere d’Oro” come musicisti affermati, mostrando così il percorso di sviluppo e maturazione artistica. Questa continuità – aggiunge il direttore artistico – contribuisce a consolidare una comunità fedele, capace di creare una rigenerazione culturale autentica del territorio, anche in una piccola cittadina come San Bartolomeo al Mare. La musica diventa così veicolo di condivisione, scambio interculturale e rafforzamento del tessuto sociale e culturale dell’associazione".
Aggiunge Vivi Arimondo, presidente del Rovere d’Oro: "Ogni borsa di studio che assegniamo è un investimento nel futuro della musica. Da sempre il Rovere d’Oro nasce per offrire ai giovani talenti un’opportunità concreta di crescere, studiare e confrontarsi ai più alti livelli internazionali. Proseguire questo percorso significa anche custodire l’eredità di mia madre, Rita Romani Arimondo, tra le fondatrici del concorso, che ha creduto profondamente nel valore della cultura e dei giovani. Portare avanti la sua visione è per me un impegno e un privilegio: perché sostenere un giovane musicista oggi significa contribuire a far vivere la musica di domani".
"E’ per noi motivo di orgoglio ospitare a San Bartolomeo musicisti, anche molto giovani, per un evento di livello internazionale – sottolinea il sindaco Filippo Scola – Il Rovere d’Oro cresce di anno in anno e la trentasettesima edizione è un traguardo importante grazie all’impegno e alla costanza dell’associazione Rovere d’Oro, del Comune, delle associazioni di categoria alberghiere e di altri enti patrocinatori come il ministero della Cultura. La bravura della direzione artistica è indiscutibile così come il talento di questi artisti alcuni dei quali sono tornati a San Bartolomeo dopo essere rimasti colpiti dalla bellezza del territorio e dalla nostra accoglienza".