Attualità - 04 luglio 2026, 09:25

Imperia, al via i saldi estivi tra nuove abitudini di consumo e crisi del commercio

Da Berselli (CIV NuovOneglia) la richiesta di posticipare le svendite per tutelare i negozi di vicinato. Caratto (CIV Porto Maurizio): "Niente più code, pesa la crisi economica"

"Iniziano troppo presto". Con queste parole Andrea Berselli, presidente del CIV NuovOneglia, sintetizza una delle principali criticità legate ai saldi estivi, che in Liguria partiranno oggi, sabato 4 luglio, e proseguiranno fino al 17 agosto.

Secondo Berselli, l'avvio anticipato delle svendite finisce per penalizzare soprattutto le piccole attività commerciali. "I ritmi delle grandi città, che a luglio iniziano a svuotarsi, finiscono per condizionare le tempistiche – spiega –, danneggiando le realtà più piccole". Il problema, sottolinea, è strutturale: "La categoria dovrebbe fare di più per tutelare i negozi di vicinato – afferma –, ma nessuno interviene per spostarli a una data più congrua, almeno a fine luglio o ai primi di agosto". Andrea Berselli evidenzia anche come il calendario attuale non tenga conto dell'andamento reale delle stagioni. "L'estate ormai si prolunga fino a settembre e a luglio molti prodotti potrebbero essere venduti a prezzo pieno – osserva – mentre oggi finiscono direttamente in saldo".

Sul piano nazionale, Fismo Confesercenti da anni chiede una revisione delle regole sui saldi, ritenute non più adeguate all'attuale scenario di mercato. L'associazione propone di posticipare le date di avvio, ridurre la durata delle promozioni e limitare le vendite scontate durante l'anno, con l'obiettivo di tutelare i negozi di vicinato. Ha inoltre promosso la petizione "Saldi e promozioni: regole chiare per un mercato più equo", finalizzata a una riforma complessiva del quadro normativo.

A cambiare sono anche le abitudini dei clienti: gli sconti restano attesi, ma non più come un tempo. Lo dice Riccardo Caratto, presidente del CIV di Porto Maurizio: "Negli anni è cambiato profondamente il modo in cui i clienti si approcciano ai saldi, complici anche le difficoltà economiche. Fino a qualche anno fa si vedevano le code fuori dai negozi, la gente che aspettava le occasioni: oggi, per quanto mi risulta, questo non accade più. Percorrendo le vie di Porto Maurizio, mi colpisce l'assenza di quella grande affluenza che un tempo si notava nei primi giorni di saldo: gli acquisti sembrano più diluiti nel tempo, senza i picchi di afflusso di una volta".

Caratto individua diverse cause di questo cambiamento: "Si sommano più fattori: da un lato gli sconti anticipati, dall'altro il fatto che sempre meno persone possono permettersi certe spese. Dal punto di vista commerciale non sembra che i clienti abbiano molta disponibilità economica: basta guardare i dati impietosi delle saracinesche chiuse nella nostra città per capire che la situazione non è florida". Un capitolo a parte, per Caratto, riguarda la concorrenza del commercio online: "È una partita impari: online i saldi durano 365 giorni l'anno, tra iniziative continue e appuntamenti come il Black Friday".