Attualità - 03 luglio 2026, 10:30

San Lorenzo al Mare, tentativo di nidificazione di una Caretta caretta sulla spiaggia di Baia delle Vele (Foto)

Un volontario di Delfini del Ponente ha individuato le tracce sulla sabbia

Tornano le tartarughine Caretta caretta in Riviera.  Un tentativo di nidificazione è stato registrato nella mattinata di oggi, 3 luglio, sulla spiaggia di Baia delle Vele a San Lorenzo al Mare

A individuare le tracce lasciate dall'animale è stato un volontario dell'associazione Delfini del Ponente APS, impegnato nell'attività di monitoraggio dei lidi. Sul posto sono intervenuti i biologi dell'associazione, che hanno immediatamente allertato il Gruppo Ligure Tartarughe Marine (GLIT) e la Capitaneria di Porto di Imperia. Dopo le verifiche, gli esperti hanno accertato che si è trattato di un tentativo di nidificazione non andato a buon fine, senza la deposizione delle uova.

Il Gruppo Ligure Tartarughe Marine, coordinato dall'Acquario di Genova e composto da Arpal, Università di Genova e Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, invita comunque a mantenere alta l'attenzione. Secondo gli esperti, infatti, la femmina potrebbe tornare a emergere nei prossimi uno o due giorni, scegliendo un'altra spiaggia della zona per deporre le uova.

Per questo motivo viene ribadita l'importanza della collaborazione di cittadini, bagnanti e gestori degli stabilimenti balneari. In caso di avvistamento di una tartaruga sulla battigia o di tracce sospette sulla sabbia, è necessario contattare immediatamente la Guardia Costiera al 1530 oppure il Numero Unico di Emergenza 112, evitando qualsiasi intervento diretto. Saranno gli operatori ad attivare il protocollo previsto, coinvolgendo il GLIT.

Gli esperti ricordano inoltre che gli animali non devono essere disturbati: è fondamentale mantenersi a distanza, non utilizzare flash o luci dirette e lasciare che la tartaruga possa esplorare la spiaggia in tranquillità. Se ritiene il luogo idoneo, la femmina scava una camera nella sabbia profonda circa 40-50 centimetri, dove depone le uova prima di fare ritorno in mare.

La possibile presenza di un nido rappresenta un patrimonio di grande valore naturalistico. Per questo il GLIT rinnova l'appello alle istituzioni, agli operatori balneari e a tutta la comunità affinché collaborino nella tutela di una specie protetta che, sempre più spesso negli ultimi anni, sceglie anche le coste liguri per la nidificazione.