Quarant’anni del Raduno di Vele d’Epoca di Imperia con un’edizione mitica e con una sorpresa eclatante. Il prossimo martedì 30 giugno, la presentazione nella sede del Comune soddisferà la curiosità svelando il vero testimonial dell’Imperia Sailing Week che sarà il diffusore della cultura del mare e della vela.
Ma già adesso la prossima edizione, in programma dal 28 agosto al 6 settembre, sta confermando le attese per un anniversario storico che, come sempre organizzato dal Comune e dall’Assonautica con il supporto dello Yacht Club Imperia e dello Yacht Club Sanremo, può già vantare il prevedibile successo di adesioni. E non soltanto per gli antichi legni all’ormeggio su calata Anselmi ma anche per i nuovi affascinanti eventi che precederanno il Raduno.
Infatti, la manifestazione imperiese più prestigiosa sarà l’occasione per ospitare il Campionato Mondiale della Classe 12 metri Stazza Internazionale, ovvero gli scafi che, dal 1958 al 1987, hanno disputato le campagne di Coppa America. Un evento che equivale a sfogliare il libro della storia della vela passata e recente visto che, allora, i protagonisti erano gli inglesi di fronte agli americani prima dell’arrivo degli australiani e poi dei neozelandesi tuttora presenti e detentori della Coppa.
Un’epoca che spiega l’attuale momento della Coppa delle Cento Ghinee, ormai lanciata nel futuro di un’arte velica, solo per il vento parente dei mastodontici sloop di fine ‘800 e primi del ‘900. I 12 metri S.I., in realtà, hanno una lunghezza di circa 19 metri, la misura deriva dall’applicazione di una formula matematica. Comunque lo spettacolo e il fascino di quelle barche rimane immutato per i velisti e anche per i semplici curiosi che potranno vedere da vicino mitici scafi mentre diventa attraente per l’iscrizione alla 40ma edizione.
Subito dopo la pubblicazione del bando sono arrivate le prime adesioni tra cui è garantita la presenza di Aria dell’armatrice bolognese Serena Galvani Seragnoli, un 8 metri S.I. varato nel 1935 dal Cantiere Costaguta di Genova Voltri mentre è confermata anche l’adesione del mitico ʽKookaburra IIʼ, il mitico e iconico 12 metri S.I., campione mondiale della classe nel 2024, scafo della flotta di Patrizio Bertelli, patron di Luna Rossa. Comunque i vecchi scafi di Coppa America rappresentano un ritorno: nelle scorse edizioni sulla banchina di Calata Anselmi hanno passeggiato personaggi come Olin Stephens, autore di tantissimi progetti dagli anni ’30 fino ai ’70 e come Dennis Conner, vincitore della Coppa per tre volte e primo americano a perderla e poi a riconquistarla.