Politica - 26 giugno 2026, 11:10

Autovelox in consiglio a Imperia: multe annullate e nuovo debito per il Comune

Le sentenze del Giudice di Pace riaccendono le polemiche sull’uso dei dispositivi

Nel Consiglio comunale di Imperia torna al centro del dibattito il tema degli autovelox: è stato approvato il riconoscimento di un debito fuori bilancio da 3.777,78 euro derivante da una serie di sentenze del Giudice di Pace che hanno annullato verbali per eccesso di velocità.

A illustrare il provvedimento è stata l'assessora al Bilancio Monica Gatti, spiegando che il debito nasce da 15 sentenze, delle quali 13 relative all'annullamento di sanzioni elevate tramite autovelox "approvati ma non omologati". Le restanti riguardano l'accoglimento di un ricorso collegato a impianti pubblicitari e una cessazione della materia del contendere. "L'Ente non può sottrarsi e deve semplicemente procedere alla ricognizione dell'atto", ha precisato.

L'argomento ha però riacceso il confronto politico sulla legittimità degli impianti e sulla strategia dell'amministrazione comunale. Luciano Zarbano, consigliere di Imperia Senza Padroni, ha ricordato che la normativa e le recenti pronunce della Corte di Cassazione stabiliscono che le rilevazioni della velocità siano valide soltanto se effettuate con apparecchi omologati. "Gli autovelox utilizzati dal Comune sono stati approvati ma non omologati e per questo motivo le sanzioni vengono annullate".

Nel suo intervento il consigliere del Partito Democratico Ivan Bracco, ha attribuito il continuo accumularsi di debiti fuori bilancio a una precisa scelta politica dell'amministrazione. Secondo Bracco gli apparecchi sarebbero stati installati in punti dove i requisiti di incidentalità sarebbero discutibili. "Sembra una scelta finalizzata più a fare cassa che alla sicurezza", ha affermato.

Lucio Sardi di Alleanza Verdi e Sinistra, ha criticato la decisione di continuare a utilizzare dispositivi che "vengono regolarmente bocciati nei tribunali. Ogni volta che si arriva davanti a un giudice perdiamo nel merito, le multe vengono annullate e il Comune viene condannato alle spese. Non è il destino, ma la conseguenza di una scelta amministrativa precisa", ha dichiarato, chiedendo, senza ottenere risposta, quanti ricorsi siano ancora pendenti.

Dal Partito Democratico Deborah Bellotti ha spostato il dibattito sul tema più generale della mobilità urbana. Pur riconoscendo il ruolo degli autovelox come strumenti di sicurezza, ha sottolineato l'assenza di una pianificazione complessiva. "Serve un piano della mobilità sostenibile che tenga conto di pedoni, ciclisti e persone fragili. Oggi non esiste e non è chiaro quale sia la strategia dell'amministrazione", ha osservato.

Anche la capogruppo dem Loredana Modaffari ha contestato la gestione della vicenda, sostenendo che il decreto annunciato dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini non abbia ancora valore di legge e che la questione dell'omologazione resti aperta. "Stiamo continuando ad attingere dalle tasche dei cittadini attraverso sanzioni elevate con strumenti che presentano profili di illegittimità", ha affermato.

La maggioranza ha difeso invece la scelta dell'Amministrazione. Davide La Monica ha definito il nuovo decreto ministeriale "un passo avanti", pur riconoscendo possibili dubbi interpretativi nella fase transitoria. Il consigliere ha ricordato che il 19 maggio il Prefetto ha autorizzato gli impianti presenti sul territorio provinciale e che situazioni analoghe si registrano in numerosi comuni italiani. "Le principali città per incassi da autovelox sono Firenze, Bologna, Milano, Genova e Roma, amministrate dal centrosinistra".

"La maggior parte dei cittadini accetta la sanzione perché consci di aver infranto la regola", ha dichiarato Daniele Ciccione.  A favore del mantenimento degli impianti si è espresso anche Giovanni Lazzarini, secondo cui gli autovelox rappresentano un importante deterrente. "Non verranno tolti perché sono utili alla città. Inducono gli automobilisti a rallentare e contribuiscono alla sicurezza stradale".

In chiusura l'assessora Gatti ha precisato che gli apparecchi installati dal Comune rientrerebbero nell'allegato B (una lista che secondo il decreto Salvini contiene le apparecchiature automaticamente omologate) e sarebbero stati installati nel 2021, quindi successivamente al 2017 (sempre secondo il decreto ministeriale sarebbero considerati già omologati e legittimi). Ha inoltre ribadito che gli autovelox producono un effetto positivo sul comportamento degli automobilisti. "Molti cittadini ci dicono che li portano a mantenere velocità più basse non solo nei punti in cui sono installati, ma in tutta la città".

Al momento del voto il Partito Democratico si è astenuto, mentre Lucio Sardi ha espresso voto contrario.