Accadde Oggi - 25 giugno 2026, 08:10

ACCADDE OGGI, 25 GIUGNO 1986. San Giovanni: negozi chiusi a Oneglia, aperti tutto il giorno a Porto Maurizio

Referendum tra i dipendenti comunali sulla scelta del Patrono unico: stravince San Giovanni su San Maurizio

San Giovanni patrono a metà: negozi chiusi a Oneglia, aperti a Porto Maurizio. Anche il Consiglio comunale ha fallito nel tentativo di risolvere l’annosa controversia patronale. I turisti? Disorientati. 

La storia, dirà qualcuno, non è nuova ma, proprio per il fatto che nulla cambi negli anni, fa ancora più notizia. Ieri la controprova, se mai ce ne fosse stato bisogno, nella giornata clou dei festeggiamenti per il Santo Patrono onegliese. Vetrine spente e serrande abbassate nel rione levantino, negozi aperti tutto il giorno a Porto Maurizio

Nata nel 1923 dall'unione di 11 Comuni, Imperia ai oltre 60 anni non è ancora riuscita (unico esempio, in Italia, fra i capoluoghi di provincia) a trovare l’accordo sul Patrono unico. Il tentativo di compiere una scelta è naufragato, clamorosamente, anche in Consiglio comunale. La città sembra avere una doppia anima, anche in fatto di santi (San Giovanni a Oneglia, San Maurizio a Porto). Qualcosa si sta muovendo, ma restano ancora numerose contraddizioni. 

Da non sottovalutare, inoltre, i problemi pratici: uffici che non si sa bene se siano chiusi o aperti, utenti di servizi pubblici e turisti che (all'oscuro di certe situazioni) sono chiaramente disorientati. I dipendenti del Comune hanno lavorato normalmente (orario 8-14), ma è stata una scelta abbastanza travagliata. Oltre ai 34 giorni di ferie, ogni dipendente ha diritto a un’altra festività, in occasione della ricorrenza patronale. Ma per Imperla, che data scegliere? Nei giorni scorsi c'è stato anche un referendum interno a Palazzo civico, più o meno ufficiale, che non è servito  però a sciogliere il nodo. 

Alcuni sindacalisti avrebbero espresso delle perplessità e pare che anche il sindaco, Giovanni Barbagallo, abbia preferito non portare la scottante pratica in Giunta. Per la cronaca, il referendum aveva dato questo risultato: vittoria netta di San Giovanni, con 105 voti, contro i soli 27 a favore di San Maurizio (forse per questo, alcuni anni dopo, si scelse la cosiddetta terza via, cioè San Leonardo come Patrono unico, ndr). “La situazione per certi versi è assurda, ogni possibile soluzione, infatti, presenta qualche inconveniente – conferma Giovanni Gramondo, assessore del Personale -  l’ultimo orientamento è questo: ognuno, singolarmente, avrà la possibilità di scegliere in quale giorno fare festa”.

L’Unione commercianti (a cui aderisce circa il 75% della categoria dei negozianti) nei giorni scorsi aveva chiesto chiarimenti al Comune “in merito agli indirizzi da tenere in occasione delle festività patronali dei vari borghi cittadini”. Con la crisi di mezzo e l’appiglio di una richiesta pervenuta con un certo ritardo, il Comune aveva avuto buon gioco a non pronunciarsi. L’Unione commercianti (che, forse per non sbilanciarsi, ha aperto gli uffici per mezza giornata) ha inviato allora a tutti gli iscritti una lettera con suggerimenti di orari e turni di chiusura (scaturiti da un precedente accordo di categoria), distinti tra Oneglia e il resto della città. 

Nel rione di San Giovanni, aperti (solo al mattino) gli alimentari e chiusi tutti gli altri negozi. Orario normale, invece, a Porto Maurizio e negli altri rioni. Un momento di unità si è avuto finalmente nel pomeriggio, in occasione della solenne processione. “Per la prima volta, dopo oltre 30 anni, è stata portata fuori dalla chiesa la statua di Cristo Re, dai militi della Croce Rossa - ha detto Augusto Ferrari, esponente del consiglio parrocchiale e primo degli eletti alla Quinta Circoscrizione - a cura della società sportiva, è giunta la statua di San Camillo. Anche Porto Maurizio è stato rappresentato, con la statua e la Confraternita di San Pietro, mentre dal Monte Calvario è arrivato il gruppo della Santissima Trinità. Per l'anno prossimo, ci auguriamo di poter accogliere anche la statua di San Maurizio. Senza alcuna polemica, ma animati solo da spirito costruttivo, crediamo che ieri si sia compiuto un passo importante verso il superamento di certi steccati”.

Giorgio Bracco