Fine luglio 1994…Dopo tanta attesa, finalmente, riapre l’Incompiuta, la suggestiva strada che collega sul mare Oneglia a Diano Marina. La sorpresa, almeno all’inizio, fu però clamorosa: accesso vietato ai ciclisti e via libera soltanto ai pedoni.
“Un’inaugurazione a metà”, titoleranno i giornali. L’ennesima. “Ciclisti e disabili in carrozzina resteranno fuori, ancora al di là del cancello che delimita il tratto”. Le cronache dell’epoca di Secolo XIX e Stampa smorzano l’entusiasmo di imperiesi, dianesi e turisti. La notizia arriva dopo una serie di incontri con la direzione compartimentale Anas di Genova, che hanno portato al passaggio di consegne della proprietà dell’Incompiuta. Sottoscritto un accordo che assegna ai Comuni di Imperia e Diano Marina la competenza sull’ex Statale 449, riferimento tecnico-urbanistico dell’Incompiuta.
In base al verbale di consegna, firmato dal capo compartimento dell’Anas, l’ingegner Alfredo De Lorenzo, si rileva come “le caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali non consentano che la via sia mantenuta nell’elenco delle strade statali”, affidando quindi alle amministrazioni comunali “manutenzione e attività connesse alla gestione”. Il primo atto del nuovo corso è ora la riapertura ai pedoni, ripetendo e anticipando la proposta che aveva già caratterizzato il periodo tra agosto e settembre scorsi precedenti. Già un anno fa erano divampate le polemiche per colpa dei cancelli che impedivano accesso e transito delle bici.
Un inconveniente che, secondo le dichiarazioni degli amministratori, verrà superato “in tempi brevissimi”, grazie ad alcune modifiche agli sbarramenti. Altro obiettivo sarà l’apertura per tutto l’anno: per garantirlo, si era parlato di un servizio di vigilanza controllare il rischio frane e smottamenti (l’anno scorso, comunque, l’Anas ha compiuto interventi di bonifica e consolidamento della parete rocciosa di Capo Berta, che sovrasta il tracciato). Il futuro della strada a mare, la cui costruzione è cominciata nella Prima Guerra mondiale, continua quindi a far discutere. L’apertura dei cancelli nelle feste costituirà di sicuro un incentivo per il turismo, soprattutto se il tempo invoglierà alle passeggiate.
All’inaugurazione parteciparono in prima fila, come suggellano le foto, con tanto di fascia tricolore e forbici per il classico taglio del nastro, i sindaci di Imperia e Diano, Claudio Scajola e Andrea Guglieri, all’epoca anche senatore della Lega Nord. Eppure, qualche giorno prima dell’inaugurazione, avvenuta alle 19 della domenica, le cose sembravano chiare, sin troppo. "Domenica 31 luglio, ore 19, si procederà alla inaugurazione della strada a mare aperta al solo traffico pedonale e ciclabile”. Questo l’estratto della lettera di invito inviato dal Comune di Diano Marina per segnalare quello che senza mezzi termini, e a ragione, l’evento era definito “storico”.
Poi, invece, qualcosa è cambiato. Per il momento, a pedali, sull’Incompiuta, non si va, in barba a migliaia di persone prima illuse, poi beffate. Sconcerto delle centinaia di ciclisti, giovani e meno giovani, che - sconsolati – sono stati costretti a fare inversione davanti ai cancelli e alle porte girevoli che impedivano loro l’accesso alla strada a mare. “Non è il tunnel della Manica, ma per noi è importante: il problema delle biciclette sarà risolto presto”. Parole e promesse del sindaco Guglieri. Scajola, invece, parla di “lavoretti ancora da ultimare per completare l'opera”. Giovanni Borzone (Verdi) è soddisfatto. “Niente motori, alla fine è andata come volevamo e dicevamo noi”.
Ps: E le biciclette? Effettivamente, dopo alcuni lavori di “adattamento”, qualche tempo dopo poterono entrare.