Si è svolta oggi presso l'Ospedale di Imperia la cerimonia di consegna delle donazioni realizzate in memoria di Gabriele Capone, il diciottenne tragicamente scomparso lo scorso febbraio, a seguito di un incidente stradale, grazie alla raccolta fondi promossa dai colleghi e dipendenti di ATS Liguria – Area 1.
L'iniziativa ha permesso l'acquisto di attrezzature destinate all'Ospedale di Imperia e alla Croce Bianca. All'Ospedale di Imperia è stato donato un Defibrillatore Semiautomatico Esterno (DAE) con teca allarmata, dispositivo salvavita fondamentale per intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco. La teca allarmata ne garantisce la protezione e l'immediata disponibilità in situazioni di emergenza.
Alla Croce Bianca di Imperia sono stati invece consegnati i PAX Vacuum Splints, steccobende a depressione per l'immobilizzazione degli arti traumatizzati, e una Nextep Sedia Portantina Motorizzata Montascale e Scendiscale, attrezzatura progettata per il trasporto sicuro di persone con mobilità ridotta lungo scale e percorsi complessi, riducendo lo sforzo degli operatori e migliorando la sicurezza e il comfort durante le operazioni di soccorso.
La cerimonia si è svolta alla presenza della famiglia di Gabriele, del Coordinatore di ATS Liguria – Area 1 Marino Anfosso, del Direttore della Direzione Medica di Presidio Carolina Cuzzoni, del presidente della Croce Bianca di Imperia Roberto Trincheri, dei volontari dell'associazione, nonché di medici, infermieri, operatori sanitari e numerosi colleghi che hanno voluto essere presenti per condividere questo momento.
"In un momento segnato da un dolore profondo per la perdita di un figlio, la famiglia Capone ha scelto di pensare agli altri, donando attrezzature fondamentali per le attività di soccorso dell’associazione", commenta Roberto Trincheri presidente dalla Croce Bianca. "Si tratta di strumenti fondamentali, che utilizzeremo ogni giorno sul campo per soccorrere chi ha bisogno".
Un pensiero speciale è stato rivolto anche al padre, Antonello Capone, già volontario della Croce Bianca, il cui impegno e la cui dedizione alla divisa restano un esempio per tutta l’associazione. "Ogni volta che saliremo in ambulanza, ogni volta che aiuteremo qualcuno, proprio come faceva un tempo suo papà indossando la divisa della Croce Bianca, Gabriele sarà lì con noi. Da oggi abbiamo un volontario in più che ci proteggerà e ci guiderà dal cielo".