Ultim'ora - 18 giugno 2026, 19:08

Pa, Zangrillo: "Non dobbiamo temere il cambiamento, ma coglierne le opportunità"

(Adnkronos) - “Stiamo vivendo una fase, un’epoca molto complessa e noi dobbiamo essere capaci di stare vicini alle nostre comunità e ai nostri territori. La Pubblica amministrazione ha un ruolo molto rilevante e ha come missione quella di garantire servizi alle persone. Dobbiamo essere capaci di comprendere i cambiamenti in atto nel contesto nel quale siamo immersi e attrezzarci dal punto di vista delle competenze e delle capacità per cogliere tutto quello che di buono c’è in questi cambiamenti”. Lo ha affermato il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, a Napoli, a margine del convegno Inail “Governare il cambiamento - Leadership e innovazione”. 

“È un’epoca difficile, però è anche un’epoca di trasformazioni che si possono tradurre in fatti molto positivi e di grande potenzialità. Le nuove tecnologie, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale possono aiutarci moltissimo a rendere i servizi ai cittadini più efficienti, più chiari e più vicini alle loro aspettative”. Per Zangrillo, tutto questo richiede un forte investimento sulle persone. “Dobbiamo formare le nostre persone, seguirle e ascoltare i territori”, ha sottolineato. “Ascoltare i territori significa essere capaci di dialogare con il sistema delle imprese e con i cittadini, perché le soluzioni ai loro problemi nascono anche da un autentico confronto”. 

Ampio spazio, quindi, al tema della valorizzazione del capitale umano. “La mia preoccupazione professionale è che ciascuno possa dare qualcosa per arrivare al risultato. La Pubblica amministrazione italiana è il più grande datore di lavoro del Paese, con 3,4 milioni di persone. La prima preoccupazione del ministro deve essere quella di far sentire ciascuno dei dipendenti pubblici utile alla causa”, ha sottolineato. “Quando si parla di motivazione e di mettere le persone al centro io non ho in mente soltanto i dirigenti, ma tutti i dipendenti della Pubblica amministrazione, da chi svolge la mansione più umile a chi ha la responsabilità più elevata”. 

 

Sul tema dei rinnovi contrattuali, Zangrillo ha rivendicato il cambio di passo impresso dal Governo. “Abbiamo dato continuità ai rinnovi e siamo stati capaci di realizzarli in modo puntuale. Abbiamo chiuso la tornata 2022-2024 e avviato quella 2025-2027 già nel primo anno di riferimento. Questo non era mai successo nella Pubblica amministrazione italiana”, ha osservato, definendo il risultato “un ulteriore segnale di attenzione verso le nostre persone”. 

“Il salario e la possibilità di riconoscere una retribuzione giusta sono elementi che concorrono alla motivazione delle persone”, ha aggiunto. Guardando al disegno di legge sul merito, il ministro ha spiegato che i cittadini “si dovranno aspettare una Pubblica amministrazione capace di premiare le persone migliori, di individuare i talenti e di migliorare la propria performance”. “Premiare i migliori e andare in soccorso di chi è più in difficoltà accresce il valore complessivo della Pubblica amministrazione”, ha detto. 

“Io non posso più accettare una Pubblica amministrazione dove il dipendente bravo viene gestito allo stesso modo del dipendente cattivo. In una situazione del genere non migliora chi è in difficoltà, ma si stufa chi lavora bene”, ha rimarcato. “Il disegno di legge sul merito vuole introdurre strumenti che consentano ai dirigenti di misurare le performance delle persone e di intervenire con premi quando lo meritano o di supportarle quando hanno bisogno di essere aiutate”, ha concluso il ministro. 

 

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