ROMA (ITALPRESS) - Rafforzare la previdenza complementare, aumentare le adesioni e rendere i fondi pensione negoziali sempre più centrali per il futuro dei lavoratori e per la crescita del Paese. Sono questi i temi al centro dell'Assemblea annuale dei Fondi Pensione Negoziali 2026 di Assofondipensione, che si è svolta a Roma, all'Acquario Romano, con il titolo "Previdenza futura: i fondi pensione negoziali per rafforzare oggi le tutele di domani". All'associazione aderiscono 32 fondi pensione negoziali, con oltre 4 milioni di lavoratori iscritti e un risparmio accumulato destinato alle future prestazioni superiore a 82 miliardi di euro. Numeri importanti, ma accompagnati da una sfida ancora aperta: la conoscenza della previdenza complementare resta limitata e la copertura della forza lavoro è ferma al 44%. "E' un momento molto importante per noi. Abbiamo approfondito vari temi e ci siamo confrontati con i soci per fare un upgrade dei nostri progetti", ha spiegato Giovanni Maggi, presidente di Assofondipensione. Al centro del confronto anche il rapporto tra risparmio previdenziale ed economia reale: "Il tema degli investimenti è centrale: il focus è sulle piccole e medie imprese, con l'obiettivo di veicolare il maggiore numero di risorse per le imprese. Serve ovviamente un aiuto di natura fiscale e per noi è fondamentale che l'aspetto della portabilità venga tolto". Nel corso dell'assemblea è stato presentato anche "Futura", il nuovo progetto di comunicazione dell'associazione, pensato per parlare in modo più diretto ai lavoratori e soprattutto alle nuove generazioni. "I fondi pensione negoziali sono la migliore forma della previdenza complementare italiana", ha sottolineato Riccardo Realfonzo, coordinatore del Comitato Tecnico di Assofondipensione. "Dobbiamo fare molta strada e far crescere il numero degli aderenti. La nuova piattaforma parla ai giovani e vareremo strumenti per parlare chiaro e spiegare i vantaggi della previdenza negoziale". A chiudere i lavori il vicepresidente Ignazio Ganga, che ha richiamato la necessità di una prospettiva strutturale: "Per il futuro della previdenza serve un lavoro strutturato e ben contrattualizzato. Abbiamo l'obiettivo di compensare la perdita di competitività delle pensioni, dovendo fare i conti con un grosso debito pubblico. C'è necessità di avere pensioni adeguate al costo della vita".
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