Ultim'ora - 09 giugno 2026, 09:24

Caso Flotilla, Tajani: "Parole Ben Gvir su Italia inaccettabili, non degne di un ministro"

Caso Flotilla, Tajani: "Parole Ben Gvir su Italia inaccettabili, non degne di un ministro"

(Adnkronos) - "Le parole pronunciate da Ben Gvir dimostrano qual è il livello politico e morale di questo signore", sono parole ''inaccettabili'' e ''non degne di un ministro''. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato, commentando le parole pronunciate dal ministro della Sicurezza nazionale di Israele dopo che la procura di Roma lo ha indagato per il trattamento riservato agli attivisti della Global Sumud Flotilla. 

"Non ho parole per commentare ciò che lui ha detto nei confronti dell'Italia ieri, dopo aver saputo che era indagato dalla Procura della Repubblica: sono parole inaccettabili che rispediamo al mittente, non sono degne di un ministro", ha detto Tajani commentato le parole di Ben Gvir, che ieri ha detto "il Paese dello stivale è diventato quello delle ciabatte". "L'Italia è un Paese amico di Israele, che ha sempre difeso la libertà e la democrazia, ed è protagonista della pace'', per cui ''respingiamo qualsiasi offesa e qualsiasi tentativo di denigrare il nostro Paese", ha aggiunto Tajani. 

Quanto ai due connazionali detenuti a Bengasi"ho dato disposizione ai nostri rappresentanti diplomatici in Libia di rafforzare la pressione su tutti gli interlocutori locali per la rapida liberazione dei nostri due connazionali detenuti a Bengasi''. ''Ci sono interlocuzioni in corso che hanno già portato a un miglioramento delle loro condizioni di detenzione", ha spiegato il ministro. "Non sono stati ancora formalizzati i capi di accusa nei loro confronti, quindi continuiamo a lavorare perche' siano liberati il prima possibile. Proprio oggi e' in programma una nuova udienza di fronte al procuratore libico", ha aggiunto Tajani. 

Il vicepremier ha parlato anche della situazione in Iran. Sono ''trattative difficili'' quelle in corso con gli Stati Uniti, ma ''lo spazio della diplomazia va perseguito fino in fondo'' e ''il governo lavora per sostenere un accordo il prima possibile''. ''Speriamo che le dichiarazioni di Stati Uniti e Iran che fanno intravedere un accordo a breve possano corrispindere alla realtà dei fatti'', ha aggiunto. 

''Nel fine settimana le crisi nel Golfo, in Libano, hanno attraversato un difficile tornante, dopo che l'Iran ha di nuovo lanciato una serie di missili verso Israele, provocando la risposta di Tel Aviv. Auspichiamo che la logica della descalation si consolidi, monitoriamo, minuto per minuto, sia dal punto di vista degli scenari di crisi, sia per la sicurezza dei nostri connazionali. Per questo ieri ho subito riunito l'unità di crisi del ministero, i nostri ambasciatori nella regione, per un aggiornamento operativo", ha spiegato il titolare della Farnesina. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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