L'Amarcord - 06 giugno 2026, 12:52

L’AMARCORD DEL SABATO. Amichevole di lusso al Ciccione: l’Imperia si arrende al Cagliari (1-5)

Delusione sugli spalti gremiti: Gigi Riva non entra e si allena da solo a fine partita

Giovedì 4 dicembre 1975, per gli amanti del calcio, è una data da ricordare, a Imperia. Quel pomeriggio, al campo Nino Ciccione, va in scena l’amichevole di lusso tra i nerazzurri locali e il Cagliari di Gigi Riva.

La squadra sarda ha richiesto l’incontro come allenamento prima di incontrare la Sampdoria. Anche se si tratta solo un match di preparazione, alla vigilia avranno e nelle ore immediatamente precedenti la partita, saranno senz’altro tremate le gambe al giovanissimo e promettente difensore imperiese Ettore Gazzano, candidato a marcare e tenere a bada il popolarissimo bomber azzurro, già entrato a far parte dei grandi della Nazionale di ogni tempo. I prezzi ei biglietti:  quatto incontro ridotti: 1.000 lire per i distinti, 2.000 lire per le tribune. Il Cagliari è arrivato in anticipo a Imperia e ha alloggiato all’Hotel Kristina sulla spianata onegliese.

Un foltissimo pubblico ha assistito alla partita amichevole tra Cagliari e Imperia che ha avuto due fasi ben distinte: giusto pareggio (1-1) nel primo tempo, quando l'Imperia ha giocato al gran completo; netta superiorità dei sardi nel secondo, allorché il coach nerazzurro Hanset ha schierato in campo l'intera formazione del Trofeo Berretti. La partita è stata divertente e veloce anche se il pubblico ha sottolineato con fischi l'assenza di Riva che ha preferito allenarsi de solo al termine dell'incontro. L'Imperia, nel primo tempo, ha confermato l'ottima prova messa in mostra contro il Borgomanero e ha attuato un gioco essenziale e pratico che ha più volte messo in difficoltà gli avversari, pur tenendo conto delle caratteristiche di una partita amichevole come questa. 

Da parte sua il Cagliari, che ovviamente non si impegnava a fondo, non ha eccessivamente brillato, anche se ha spesso messo in mostra il maggiore mestiere dei suoi giocatori nei confronti di quelli nerazzurri. Ben diretto dall'arbitro Re, l'incontro si è comunque dimostrato un ottimo allenamento per entrambe le squadre. Al fischio d'inizio l'Imperia, fra gli applausi del pubblico, è partita di scatto con ripetuti tiri di Geremia, Guidetti e Panizzi che hanno impegnato il portiere Buso; sullo slancio i nerazzurri si sono portati in vantaggio all'8' con una splendida rete di Geremia che ha abilmente sfruttato, con un preciso tiro raso terra un passaggio smarcante di Pacciani. La partita è proseguita su questo tono con un nuovo pericoloso tiro di Geremia che ha lambito la traversa al 14' e il pareggio ottenuto dal Cagliari al 24', con Viola, dopo che già Brugnera e Mantovani avevano impegnato duramente Chiaravalle, che ha fornito un'ottima prestazione. Nella ripresa, sconvolti i ranghi dei nerazzurri, il tono della partita è cambiato. Gli attaccanti del Cagliari, trovatisi praticamente liberi nonostante l'impegno dei ragazzi locali, sono andati a rete quattro volte con Piras, Brugnera, ancora Piras e, infine, Marchesi. Finale: Imperia-Cagliari 1-5.

Molto soddisfatto Hanset per la prova dei suoi giocatori: «Contiamo di ripetere contro la Cossatese la bella partita che abbiamo disputato contro il Borgomanero: la squadra è lanciata e non c'è da temere che snobbi gli avversari». Meno contento, probabilmente, Suarez che non ha rilasciato dichiarazioni sulla partita odierna limitandosi a parlare del campionato: 'Siamo ultimi in classifica ma il campionato è ancora lungo e continueremo a lottare per risalire'". (La Stampa)

Da ricordare che i giornali dell’epoca sottolinearono le bordate di fischi provenienti dagli spalti del Ciccione. All’annuncio delle formazioni, il nome di Riva non uscì dall’altoparlante, creando profonda delusione e rabbia tra i tifosi. Il bomber, infatti, preferì allenarsi da solo, sul terreno del Ciccione, al termine del match.

Giorgio Bracco