Appunti di Storia - 30 maggio 2026, 20:12

APPUNTI DI STORIA. Oneglia e Nizza punti strategici per il trasporto del sale in Piemonte tra il XVII e il XVIII

Nel 1610 il Duca di Savoia Carlo Emanuele I promosse la linea Nizza Piemonte

Nel 1610 il Duca di Savoia Carlo Emanuele I promosse la linea Nizza Piemonte per il trasporto del sale, che veniva imbarcato dalle navi sabaude a Hyères. Tuttavia data la grande necessità di questa risorsa anche Oneglia, se pur in tono minore, era un punto di arrivo del sale dalle coste francesi per il suo invio in Piemonte. Hyères e le vicine isole d'Oro avevano sempre rappresentato un interesse strategico per il Ducato e nel 1707 le truppe di Vittorio Amedeo II e del principe Eugenio di Savoia con l'appoggio di una flotta anglo olandese avevano occupato Hyères, abbandonandola qualche tempo dopo. 

Già nel 1583 il Conte Andrea Provana al comando delle galee dell'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro, sotto l'egida di Casa Savoia, aveva inflitti una sonora sconfitta alla flotta barbaresca proprio al largo di Hyères, allontanando il pericolo turco barbaresco per un certo periodo inviando un segnale ai francesi. Nell'occasione una parte della flotta di Provana si era mossa da Oneglia per rafforzare le esigenze non solo militari, ma anche mercantili della nascente potenza piemontese. 

Oneglia, infatti, appena pochi anni dopo l'acquisizione da parte dei Savoia (avvenuta nel 1576) era diventata un centro rilevante del potere sabaudo sul mare. Le incursioni e il dominio dei Savoia su Hyères e su Tolone si concentrarono tra gli inizi del XVI secolo e la fine del XVII secolo e tra la fine del XVII secolo e gli inizi del XVIII secolo soprattutto per non perdere posizioni nel commercio del sale, ma anche per rallentare la pressione francese sul Nizzardo. La partnership inglese giocò un ruolo importante nell'ascesa del Ducato come potenza marittima. 

Non a caso agenti inglesi erano segnalati ad Oneglia e spesso si organizzavano incontri lontani dagli occhi della gente, considerata la imponente rete dell'intelligence sabauda. Si è parlato di Moltedo come centro di spionaggio internazionale prima, durante e dopo la guerra dei Trent'anni; tuttavia le zone di Castelvecchio, Barcheto e Sant'Agata non furono da meno, dal momento che era facile da lì raccogliere via colline notizie sugli eventi in corso a Porto Maurizio e fare partire corrieri con dispacci in direzione Piemonte.

Pierluigi Casalino