Alloggi salvi e garanzie sui trasporti pubblici fino a luglio. Si è concluso con un accordo il presidio organizzato ieri a Genova davanti alla sede di ALiSEO, l’ente regionale per il diritto allo studio universitario, dalle studentesse e dagli studenti dell’Università di Genova. Al centro della protesta la situazione di circa sessanta iscritti al corso triennale in lingua inglese di Ingegneria Informatica nella sede di Imperia, ai quali era stato comunicato che, con l’avvio della stagione turistica, avrebbero perso gli alloggi convenzionati.
Gli appartamenti, affittati da privati, ospitano studenti beneficiari di borsa di studio tramite ALiSEO, ma molti proprietari hanno scelto di destinare gli immobili agli affitti turistici a partire dal primo giugno, più redditizi rispetto ai contratti per studenti. Una situazione aggravata dall’assenza di studentati pubblici sul territorio.
Alla mobilitazione hanno partecipato i rappresentanti di Sinistra Universitaria-Udu, Cambiare Rotta e Genova Che Osa, insieme a Cgil e Sunia, che hanno espresso solidarietà alla protesta. Nel corso del presidio una delegazione di manifestanti è stata ricevuta negli uffici dell’agenzia, avviando una trattativa durata circa due ore con i dirigenti di ALiSEO. Al termine del confronto è stato raggiunto un accordo: l’Ente ha assunto formalmente la responsabilità di garantire la continuità degli alloggi necessari fino al 31 luglio, estendendo la propria area di competenza anche ai comuni limitrofi.
Prevista, inoltre, la ricerca di un’intesa con Riviera Trasporti per consentire agli studenti di raggiungere il Poli universitario imperiese di via Nizza. Tra i risultati ottenuti anche l’impegno condiviso di chiedere a Regione Liguria, Università di Genova e amministrazioni comunali l’apertura di un tavolo permanente dedicato al tema degli alloggi universitari.
“Il risultato della mobilitazione di oggi – ha dichiarato Michele Ciulla, coordinatore di Sinistra Universitaria e senatore accademico – è una parziale vittoria rispetto alle nostre richieste. Regione Liguria, attraverso le proprie agenzie, continua a non stanziare somme sufficienti per il diritto allo studio, e la necessità di essere qui oggi ne è la prova. Servono investimenti strutturali e di lungo periodo, altrimenti tornare periodicamente a questa situazione sarà inevitabile”. Sulla stessa linea Francesco Gelsomino, di Sinistra Universitaria, che ha partecipato alla delegazione: “La nostra insistenza ha dimostrato che la lotta paga. Abbiamo discusso per due ore negli uffici e non ce ne saremmo andati fino a quando non avessimo ottenuto risposte concrete”.
"La mobilitazione non si fermerà - concludono Ciulla e Gelsomino- e l’agitazione riprenderà immediatamente in caso di mancato rispetto degli impegni assunti".