Attualità - 25 maggio 2026, 09:51

Calata Cuneo illuminata per la pace: oltre 300 persone alla fiaccolata per chiedere giustizia e rispetto del diritto internazionale (Foto)

Ieri sera l'iniziativa promossa da associazioni, sindacati, realtà sociali e forze politiche del territorio

Calata Cuneo illuminata, ieri sera, per la pace.  Oltre trecento persone sono scese in piazza per chiedere giustizia e rispetto del diritto internazionale. La fiaccolata, promossa da associazioni, sindacati, realtà sociali e forze politiche del territorio, si è svolta ieri sera a Oneglia, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni sui conflitti in corso, in particolare nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania e in Libano.

L’iniziativa ha ribadito alcune richieste precise: stop alle guerre di Israele, interruzione degli accordi economici e militari con Israele, distribuzione degli aiuti alimentari a Gaza, rispetto dell’integrità territoriale di Libano e Siria, ritiro dell’esercito israeliano dai territori occupati, riconoscimento dello Stato di Palestina e tutela del ruolo di pace del contingente ONU in Libano.

A spiegare il senso della mobilitazione è Giuseppe Gandolfo, ideatore dell’iniziativa: “Era più che doveroso organizzare questo momento di riflessione e consapevolezza rispetto a quanto sta accadendo in Libano, Gaza e Cisgiordania. Vogliamo fare pressione sulle istituzioni: l’Italia ha gli strumenti per farlo. La grande adesione dimostra che esiste la volontà di costruire un’aggregazione ampia tra associazioni, sindacati e partiti. Speriamo che questo possa diventare un laboratorio per iniziative future. Essere coesi in un momento come questo è già un importante punto di partenza”.

Tra le realtà aderenti figurano Libera, Non Una Di Meno, Arci, Il Campo delle Fragole, Federazione Provinciale PD, Alleanza Verdi Sinistra, Rifondazione Comunista, CGIL, UIL, Centro Sociale La Talpa, Associazione Michele De Tommaso, Aifo, No Rearm, Mappamondo, Cineforum Imperia, Giovani Democratici PD, Compagnia Lavoratori Portuali L. Maresca, Unione Giovani di Sinistra, Giovani Comunisti, Casa Africa, Associazione Italia Cuba, Comunità Islamica di Imperia, USB, Potere al Popolo, USI, Spiraglio Imperiese e Sumud Ponente Ligure.

Presente anche il segretario provinciale del Partito Democratico, Pietro Mannoni: “Non si può accettare questa situazione e rimanere in silenzio davanti a tragedie che si ripetono ciclicamente. L’Occidente deve farsi sentire e non restare indifferente. I teatri di guerra sembrano lontani, ma in realtà sono vicini a tutti noi. La società civile deve costruire un senso comune contro guerre che stanno distruggendo il pianeta”.

Carla Nattero, segretaria ligure di Alleanza Verdi Sinistra, ha sottolineato l’unità delle forze presenti: “Associazioni e forze politiche del centrosinistra e della sinistra si sono ritrovate insieme con poche parole d’ordine: rispetto del diritto internazionale e degli organismi internazionali e la condanna della politica di Trump e Netanyahu. La situazione internazionale è gravissima, provoca sofferenza a tante persone e colpisce soprattutto migliaia di bambini. È importante che l’Europa si opponga a questa deriva e contribuisca a costruire politiche di pace, libertà e rispetto, in particolare per il popolo palestinese”.

Per Libera è intervenuta la referente provinciale Maura Orengo: “Siamo qui per chiedere che si torni a lavorare attraverso la diplomazia internazionale affinché le guerre finiscano e non se ne aprano altre. Vogliamo una Gaza libera, la fine della guerra in Libano e un impegno concreto della diplomazia, nel rispetto di una Costituzione italiana che ripudia la guerra”.

Dal Centro Sociale La Talpa e L’Orologio aggiunge Francesco Scoppelliti: “Non abbiamo mai smesso di manifestare per la Palestina. Continueremo a scendere in piazza per esprimere la nostra contrarietà alle politiche di Israele e Stati Uniti che stanno devastando il mondo con le loro guerre e accelerando all'inverosimile la macchina della morte".