Accadde Oggi - 22 maggio 2026, 10:30

ACCADDE OGGI, 22 MAGGIO 1990. Il compositore Luciano Berio regala la sua villa di Oneglia alla Soms

“Dovrà diventare un centro studi internazionale per la musica”

Storica cerimonia per la donazione della villetta di proprietà del compositore onegliese Luciano Berio alla Società Operaia.  

Sotto casa è apparsa una scritta, semplice e sincera: “Grazie, Luciano". Lui, il maestro che il mondo invidia a Imperia, da Londra a Parigi passando per New York, non nasconde la sua commozione. Gli occhi si fanno quando taglia la torta alla frutta, segno di riconoscenza che la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Oneglia gli ha fatto trovare pronta, subito dopo aver ricevuto in dono la villetta di famiglia alle Cascine, affinché possa diventare un centro studi musicali per giovani. 

Sino a qualche mese fa sembrava soltanto un sogno, ora è realtà. La Cassa di Risparmio di Genova e Imperia si è subito fatta avanti, intervenendo per prima, con un sostanzioso contributo di 150 milioni di lire da destinare alla ristrutturazione dell’abitazione di via Fanny Roncati Carli. Il progetto è pronto, firmato dall’architetto Carlo Berio. La concessione edilizia, rilasciata dal Comune di Imperia, anche. Per i primi lavori serviranno circa 230 milioni di lire. Luciano Berio è un uomo e un artista di poche parole. 

So che il mio gesto ha suscitato un coro di incredulità, sorpresa e anche ammirazione - ha confessato il celebre musicista - mia madre era veronese, questo mi ha aiutato ad avere un rapporto sano, distaccato, dialettico e sereno con la mia città. Non sono molto legato alla proprietà e al denaro: i miei interessi sono altri, tutti o quasi nel campo artistico e culturale. Ma alla mia terra, molto dura e molto avara, sono affezionato”.

Proprio per questo motivo, ricevuto nel 1988 dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Oneglia l’”Albero d'Oro”, premio annuale della solidarietà e della fratellanza, il compositore ha deciso di regalare la propria abitazione. “Mi pareva logico. Il sodalizio è uno tra i più antichi d’Italia ed è stato fra i primi a raccogliere il messaggio della Rivoluzione Francese, secondo cui la povertà non è un fatto genetico, ma sociale. E poiché le rivoluzioni non si fanno con le armi ma con le idee, spero di poter contribuire in minima parte allo sviluppo culturale della mia città natale”.

Il villino di inizio Novecento, situato alle Cascine, diventerà così una struttura in grado di ospitare gratuitamente e per brevi periodi (da uno a sei mesi), musicisti, studiosi e ricercatori di tutto il mondo. “Potranno e dovranno occuparsi anche del ponente ligure, sottile striscia di terra dove il mare è impietoso e anche il folklore non ha lasciato che esili tracce, perché la gente era provata dalla fatica, e non le restava il fiato per cantare”, sottolinea Berio, felice come un ragazzino. “Oggi è una di quelle giornate rare: ne sono molto fiero”.

Giorgio Bracco