Scuola - 19 maggio 2026, 09:45

Imperia, protesta davanti al Ruffini contro l’iniziativa “I come Intelligence”

Genitori, studenti, docenti e attivisti contestano l’evento nella palestra dell’istituto. Usb attacca, "propaganda militarista nelle scuole"

Volantinaggio e presidio questa mattina davanti all’istituto Istituto Ruffini, dove genitori, studenti, docenti e attivisti hanno protestato contro l’iniziativa “I come Intelligence”, in corso nella palestra della scuola.

Nel mirino dei manifestanti c’è il carattere dell’evento, ritenuto troppo vicino a una narrazione di stampo militare rivolta agli studenti. A prendere posizione è stato anche Michelangelo Benza, sindacalista di USB, che ha criticato duramente l’iniziativa, definendola “propaganda militarista tra gli studenti” e sostenendo che sarebbe stata “imposta agli insegnanti attraverso una circolare”.

Benza ha poi sollevato interrogativi sull’autonomia scolastica e sul ruolo delle dirigenze negli istituti: “Mi chiedo dove sia finita l’autonomia scolastica, visto che bastano due pressioni politiche dall’alto per convincere i presidi a concedere spazi e ore”.

Il sindacalista non ha risparmiato una stoccata nemmeno al dirigente scolastico dell’istituto, Luca Ronco. Secondo quanto riferito da Benza, alla richiesta di chiarimenti sull’iniziativa il preside avrebbe risposto: “Non so di cosa si tratti, ma dovete partecipare”.

Dal presidio è stato infine rilanciato un messaggio alternativo rivolto agli studenti: la necessità di promuovere una cultura della pace e del confronto, in contrapposizione a ogni forma di militarizzazione del mondo scolastico.

la replica del preside del Ruffini Luca Ronco: Quando mi hanno chiesto spiegazioni ulteriori e approfondite, ho detto che ovviamente non ho mai visto la mostra, ma che rientra in un progetto del MIM tra l’altro descritta in un sito e che non vengono mai chieste ulteriori documentazioni alle proposte di mostre e convegni oltre al titolo e all’abstract che tra l’altro è molto chiaro dal sito stesso. Cosi come è chiaro che non c’entri nulla con la guerra e il reclutamento".