San Lorenzo al Mare, domenica pomeriggio. Sulla pista ciclabile, tra biciclette, passeggini e turisti in versione relax, compare improvvisamente un’auto parcheggiata con tanto di biglietto lasciato sul parabrezza: “Arrivo alle 17.30”.
Messaggio breve, diretto, quasi rassicurante. Peccato che abbia immediatamente aperto un interrogativo molto più importante dell’orario indicato: ma come ha fatto ad arrivare fin lì? Perché parcheggiare sulla ciclabile, in piena domenica e in uno dei tratti più frequentati , non sembra esattamente l’operazione più semplice del mondo. Nessuno pare aver visto manovre, invasioni improvvise o automobilisti in modalità Dakar. Qualcuno ironizza su un nuovo servizio “drive-in ciclabile”, altri sospettano che il conducente abbia semplicemente seguito il navigatore fino alle estreme conseguenze, senza mai porsi domande.
Nel frattempo la scena ha attirato sorrisi, fotografie e commenti divertiti dei passanti. Perché il “torno alle 17.30” ormai interessa relativamente.
La curiosità vera resta una sola: chi è riuscito a trasformare una pista ciclabile in un parcheggio privato senza che nessuno se ne accorgesse?