“I Duellanti” è un libro di Giorgio Caviglia, preparatore atletico e storico della pallapugno, dedicato a Felice Bertola e Massimo Berruti e alla straordinaria avventura che li ha visti, nella loro contrapposizione agonistica, elevare la pallapugno a vera e propria epopea. La narrazione si concentra sugli anni che vanno dal 1970 al 1981, un periodo irripetibile in cui nacque una rivalità destinata a segnare un’epoca e a determinare un dominio assoluto sul Campionato Italiano, facendo travalicare la disciplina sferistica, in fatto di popolarità, i confini regionali.
I duelli tra i due campioni non furono soltanto eventi sportivi, ma veri e propri spettacoli capaci di catalizzare l’attenzione di migliaia di tifosi, che riempivano gli sferisteri oltre ogni limite. L’interesse travalicò il mondo sportivo, coinvolgendo anche le grandi firme del giornalismo e della letteratura: per la prima volta, la pallapugno trovò spazio significativo sia sulle testate regionali sia sui più importanti quotidiani nazionali, che raccontavano con passione e dovizia di particolari le imprese dei due protagonisti.
Una rivalità che divide e unisce: la tifoseria si divise quasi equamente tra i due campioni, langarola per Bertola, simbolo della continuità con la tradizione culturale sferistica, cittadina e giovanile per Berruti, interprete di un modo nuovo e rivoluzionario di vivere lo sport. Berruti incarnava l’atleta moderno, capace di rompere con il passato e di proporre un approccio innovativo alla competizione, mettendo al primo posto non il risultato fine a sé stesso, ma come conseguenza di uno spettacolo tecnico da regalare ai tifosi. Due personalità diverse, ma unite da un talento straordinario e da valori comuni: orgoglio, determinazione e lealtà. La loro rivalità non fu mai sterile contrapposizione, ma un continuo stimolo reciproco a migliorarsi, a superare i propri limiti e a non concedere vantaggi all’avversario, esaltando reciprocamente le qualità l’uno dell’altro.
Un viaggio nella storia e nella cultura della pallapugno: il libro si apre con il capitolo “Pallapugno: un lungo viaggio nell’emozione”, in cui diversi giornalisti, amici dell’autore, raccontano il loro rapporto personale con questa disciplina, offrendo uno sguardo intimo e appassionato. Successivamente, la narrazione esplora le origini del mito sportivo e i motivi per cui alcuni campioni, con le loro imprese, hanno “segnato il tempo” entrando nella leggenda. Nei capitoli successivi, dopo un’attenta analisi degli aspetti socio-culturali e sportivi degli anni Settanta, si entra nel vivo della competizione sferistica descrivendo l’andamento tecnico dei vari campionati, con particolare attenzione alle fasi finali nelle quali i due campioni si sono affrontati per il titolo. Ampio spazio è dedicato ai commenti dei più importanti giornalisti dell’epoca – tra cui Bergese, Gianuzzi, Elio D’Aurora, Alfonsetti e Binda – che seguirono da vicino le imprese dei due “Campionissimi”.
Un’opera completa tra racconto e memoria: il libro si conclude con una ricca e completa parte statistica relativa alle classifiche dei campionati che vanno dal 1970 al 1981 e ai risultati degli incontri tra Bertola e Berruti. Un apparato fondamentale che non solo documenta, ma valorizza ulteriormente la portata storica della loro rivalità. “I Duellanti” non è soltanto un libro sportivo: è il racconto di un’epoca, di una sfida che ha trasformato la pallapugno in un fenomeno culturale e popolare, dimostrando come due grandi atleti, attraverso il confronto e il rispetto reciproco, possano elevare uno sport fino a farlo diventare leggenda.