Politica - 05 maggio 2026, 14:59

Scuola, Rifondazione sostiene lo sciopero contro la riforma Valditara: “Modello classista e piegato alle imprese”

Al centro delle critiche il cosiddetto modello “4+2” per gli ITS

"Una riforma classista che trasforma la scuola in un centro di addestramento per le imprese". Con queste parole la segreteria regionale di Rifondazione Comunista attacca il progetto di riorganizzazione del sistema scolastico promosso dal ministro Giuseppe Valditara nel governo guidato da Giorgia Meloni, annunciando il proprio sostegno allo sciopero del 7 maggio nel mondo della scuola.

Al centro delle critiche il cosiddetto modello “4+2”, che prevede un percorso quadriennale nella scuola secondaria superiore seguito da un biennio negli Istituti Tecnici Superiori (ITS). Secondo il partito, la riforma rischia di accentuare una divisione sociale già presente nel sistema educativo italiano. “Si rafforza una gerarchia classista -sostengono - licei da una parte, dedicati a chi può permetterselo e volti alla formazione delle future classi dirigenti, e dall’altro gli istituti tecnici e professionali, nei fatti cristallizzati come luoghi di addestramento per manodopera subalterna".

Nel mirino anche l’impostazione ritenuta troppo vicina alle esigenze delle imprese. "L’istruzione è ora completamente asservita alle necessità aziendali con una miopia francamente imbarazzante: nell’epoca dell’automazione e dello sviluppo delle intelligenze artificiali sottraiamo strumenti teorici agli alunni per insegnare loro procedure che diventeranno obsolete nel giro di pochissimo tempo. Non c’è la volontà di insegnare a gestire le nuove macchine, la riforma non offre i giusti strumenti critici; abbiamo però in compenso l’introduzione di docenti-manager con la grave perdita di autonomia didattica".

"Una vera riforma della scuola deve innanzitutto pensare a superare la dicotomia gentiliana (rafforzata da Meloni-Valditara), retaggio classista del ventennio, attraverso l’istituzione di una parte unitaria del percorso scolastico superiore, che possa garantire a tutti gli studenti, indipendentemente dall’estrazione sociale, una solida base di sapere critico, scientifico ed umanistico".

Nel frattempo, Rifondazione Comunista ha annunciato il proprio sostegno allo sciopero del 7 maggio indetto da diverse sigle sindacali: FLC CGIL, USB scuola, Cobas Scuola, Cub Sur e Sgb.