Sanità - 02 maggio 2026, 07:21

Centrale 118 spostata a Genova: disagi, ritardi e errori nelle prime ore di attività in provincia di Imperia

Operatori e cittadini segnalano criticità nella gestione dei soccorsi: cresce la preoccupazione in vista dell’estate

Sicuramente il nuovo sistema avrà bisogno di un po’ di rodaggio ma, secondo i feedback che arrivano dai primi due giorni di attività direttamente dalle pubbliche assistenze, lo spostamento della centrale 118 dalla provincia di Imperia a Genova sta creando non pochi problemi. Sono infatti molte le lamentele che abbiamo raccolto nelle prime ore di lavoro ‘genovese’ della centrale 118 che opera sulla provincia di Imperia. E la preoccupazione tra operatori del settore e volontari, ma anche tra semplici cittadini, si fa sempre più pressante.

C’è chi lamenta errori addirittura di invio delle ambulanze da città a città e chi segnala ritardi nelle risposte dal centralino. I racconti che arrivano alla nostra redazione parlano di vie sbagliate indicate ai soccorritori o, addirittura, inversioni tra le città. Altre lamentele riguardano le vie più brevi per arrivare sui soccorsi, che in molti casi possono risultare fondamentali per salvare i pazienti, e scelte non corrette tra le pubbliche assistenze sul territorio. Problemi che, secondo gli operatori del settore, dovevano essere previsti. Chi lavorava nella centrale ponentina aveva ormai il polso del territorio e riusciva a smistare molto velocemente le ambulanze.

Una soluzione poteva essere un ‘affiancamento’ tra vecchi e nuovi operatori che, ovviamente, non possono conoscere il territorio ponentino se non attraverso gli aiuti che arrivano dalle mappe disponibili in rete. Tra le lamentele anche quelle delle attese telefoniche, decisamente superiori (secondo chi ha avuto bisogno dei soccorsi) rispetto al passato. Insomma, una situazione che preoccupa non poco residenti e pubbliche assistenze, anche in funzione dell’ormai imminente stagione estiva quando, si sa, la popolazione aumenta a dismisura con i turisti che affollano le strutture ricettive e, soprattutto, le seconde case. Solo la città di Sanremo, nei momenti più ‘caldi’ dell’estate, può anche raddoppiare la popolazione.

Nei giorni scorsi l’assessore regionale Nicolò ha fornito ampie rassicurazioni sul futuro del servizio che, come evidenziato in premessa, ha bisogno di un periodo di rodaggio ma che, in queste prime ore, non ha certo funzionato al meglio.