Attualità - 30 aprile 2026, 15:40

Monesi di Mendatica riaperta per l'estate

L'accesso sarà consentito dal 1° maggio al 31 ottobre

Monesi di Mendatica riapre per l'estate. A dieci anni dall’alluvione del novembre 2016, che la colpì duramente provocando il riattivarsi del movimento franoso, l’isolamento della frazione e l’interruzione dei principali collegamenti viari, il territorio dell’Alta Valle Arroscia può oggi guardare con maggiore fiducia al proprio futuro.

In questi anni, grazie a un lavoro costante e coordinato tra enti locali, Regione Liguria e Provincia di Imperia, è stato avviato un percorso concreto di ricostruzione e rilancio dell’area. Nonostante le complessità tecniche e amministrative, gli interventi in corso stanno progressivamente restituendo accessibilità, sicurezza e prospettive di sviluppo al comprensorio.

Sul fronte della viabilità, il collegamento provvisorio realizzato in fase emergenziale, il cosiddetto by-pass, è stato inizialmente attivato grazie a risorse regionali. Oggi lo stesso tracciato è oggetto di lavori di adeguamento strutturale eseguiti dalla Provincia di Imperia, sempre con finanziamenti regionali, con l’obiettivo di garantirne maggiore stabilità e durabilità nel tempo.

Parallelamente proseguono gli interventi sulla Strada Provinciale 100 e sulle altre infrastrutture di collegamento, insieme alle opere di ricostruzione e messa in sicurezza di ponti e manufatti danneggiati dagli eventi alluvionali. Si tratta di interventi fondamentali per il pieno ripristino della funzionalità della rete viaria dell’entroterra.

Accanto alle opere infrastrutturali, continua l’azione di mitigazione del rischio idrogeologico. Negli ultimi anni sono stati realizzati interventi di regimentazione e canalizzazione delle acque superficiali, finalizzati a ridurre le infiltrazioni nel corpo franoso. È inoltre in fase di completamento un primo lotto di sistemi di drenaggio e emungimento delle acque sotterranee (400 mila euro), con un secondo lotto da 200 mila euro in fase di avvio a monte dell’abitato. Questi interventi hanno lo scopo di abbattere le pressioni interne alla frana e migliorarne la stabilità. A supporto delle attività di controllo è stato implementato un sistema avanzato di monitoraggio del versante.

Grazie agli interventi è prevista un'estensione del periodo di apertura: l'accesso sarà consentito dal 1° maggio al 31 ottobre.  La decisione è comunque subordinata a un costante monitoraggio delle condizioni del versante e dell’andamento meteorologico, con la possibilità di attivare misure restrittive in caso di superamento delle soglie di sicurezza.

Una porzione del borgo antico è, però, ancora classificata come “zona rossa” e resta interdetta in modo permanente all’uso. In quest’area sono presenti dissesti fondazionali e movimenti strutturali non controllabili, che non consentono allo stato attuale interventi di recupero compatibili con adeguati livelli di sicurezza. Restano quindi in vigore le ordinanze di inagibilità e il divieto di accesso.