Parte dalla denuncia di Michela Alogi, presidente dell’associazione La Giraffa a Rotelle, il nuovo caso che investe il Comune di Imperia sul tema del diritto allo studio e dell’inclusione dei minori con disabilità. Il 2 aprile 2026 l’associazione ha inviato una PEC alla segreteria del presidente del consiglio comunale chiedendo che fosse inoltrata a tutti i consiglieri, per segnalare una situazione definita “di estrema gravità”. "Ma quella comunicazione", denuncia il consigliere del partito democratico Ivan Bracco, non sarebbe mai arrivata.
“Non ho mai ricevuto quella PEC: un fatto grave che impedisce ai consiglieri di essere informati e di intervenire su una questione così delicata”, sottolinea Bracco, che porta il caso all’attenzione pubblica con una interpellanza.
Al centro della vicenda c’è la mancata attivazione della figura dell’assistente alla comunicazione e all’autonomia per alcuni bambini con grave disabilità, nonostante le famiglie abbiano presentato regolare richiesta nei termini previsti dalla legge. Una mancanza che, di fatto, rischia di compromettere un diritto fondamentale.
“Senza queste figure viene negato concretamente il diritto all’istruzione, che è garantito dalla Costituzione”, afferma Ivan Bracco. “Parliamo di un servizio essenziale, che non sostituisce né l’insegnante di sostegno né l’assistente comunale, ma è complementare e indispensabile per garantire una reale inclusione scolastica”. La questione, inoltre, non sarebbe nuova né isolata. Già nelle scorse settimane, come testimoniato da Michela Aloigi erano arrivati richiami formali da parte delle istituzioni di garanzia. Il Garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza, con una PEC del 18 marzo 2026 indirizzata al sindaco di Imperia, aveva sollecitato l’amministrazione a garantire con continuità e tempestività tutti gli interventi necessari, sottolineando come eventuali criticità organizzative non possano ricadere sui minori.
Pochi giorni prima, il 26 febbraio 2026, anche il Difensore civico della Regione Liguria aveva chiesto chiarimenti al Comune, ricordando che i fondi per attivare il servizio risultano già stanziati.
“Non siamo di fronte a un problema di risorse, ma di volontà e organizzazione”, incalza Bracco. “È inaccettabile che, nonostante i finanziamenti disponibili e i richiami ufficiali, alcuni bambini restino senza un supporto fondamentale per frequentare la scuola”. Da qui la richiesta formale rivolta al sindaco: chiarire se il servizio sia stato attivato per tutti gli aventi diritto e, in caso contrario, spiegare le ragioni del ritardo. “Il Comune deve rispondere subito e soprattutto agire”, conclude il consigliere dem. “Quando si parla di minori e diritti fondamentali non possono esserci ritardi né giustificazioni: serve una soluzione immediata”.
A Bracco ha risposto l'assessora Sociali Sociali Laura Gandolfo: "La propaganda che non conosce limiti: il Consigliere del PD, si fa portavoce di alcuni genitori di bimbi con disabilità che chiedono l’assistente all’autonomia e alla comunicazione senza, evidentemente, approfondire con un minimo di coscienza, l’argomento di cui tratta.
La figura dell’ASACOM non ha mai trovato pace: la normativa nazionale ha delegato le Regioni per l’applicazione e ogni Regione si è mossa in modo autonomo e diverso.
Sono cambiate nel frattempo molte volte le norme senza che questo portasse a un risultato univoco su tutti i territori, con conseguente confusione e difficoltà sia di interpretazione della norma sia, soprattutto, di reperimento di risorse professionali che avessero completato il corso apposito.
Ad oggi, finalmente, pare si faccia chiarezza e, con un DDL approvato al Senato il 28 gennaio e, ad ora, allo studio della Commissione parlamentare, si chiarisce che gli educatori professionali socio-pedagogici e figure equiparate, hanno titolo per svolgere funzioni di mediazione e assistenza alla comunicazione e di supporto all’acquisizione delle autonomie rispetto ai contesti educativi, didattici e formativi. Per inciso, il Comune di Imperia riceve per questo compito circa 100.000 euro di contributo.
Ne spende circa 600.000".