La difesa del presidio del 118 di Imperia viene considerata una priorità imprescindibile per il territorio. È questo il messaggio forte emerso dall’incontro di questa mattina, che apre un confronto destinato a proseguire nei prossimi mesi con la Regione per capire se e come la riforma potrà essere adattata alle esigenze locali.
È stata una riunione informale, non una vera e propria conferenza dei sindaci, ma il tema affrontato è stato tutt’altro che secondario: il futuro della sanità nella provincia di Imperia. L’incontro si è svolto nella sala giunta del Comune capoluogo ed ha rappresentato un primo momento di confronto diretto tra i principali amministratori del territorio.
Alla riunione hanno preso parte i sindaci di Imperia Claudio Scajola, di Ventimiglia Flavio di Muro, di Sanremo Alessandro Mager, affiancati dai rispettivi assessori e dirigenti comunali competenti in materia sanitaria. Presente anche il direttore dell’Ats Imperiese, Marino Anfosso, chiamato a illustrare i contenuti della riforma sanitaria decisa dalla Regione.
Proprio Anfosso ha tracciato il quadro degli interventi previsti, soffermandosi in particolare sulla riorganizzazione dei servizi di emergenza-urgenza. Un passaggio che ha immediatamente acceso il confronto tra gli amministratori locali, soprattutto per quanto riguarda il futuro del servizio 118 nel territorio imperiese.
Al termine dell’incontro, infatti, i sindaci hanno espresso all’unisono una netta contrarietà alla soppressione del 118 di Imperia, evidenziando come non sussistano, allo stato attuale, le condizioni necessarie per procedere ad un accorpamento del servizio.
Secondo quanto emerso, la preoccupazione principale riguarda proprio l’impatto che una riorganizzazione di questo tipo potrebbe avere sulla sicurezza dei cittadini. I primi cittadini hanno ribadito che ogni eventuale modifica dovrà essere valutata con estrema attenzione, tenendo conto delle specificità geografiche e infrastrutturali dell’area.