Con una lettera indirizzata ai consiglieri comunali, la presidente dell’associazione “Giraffa a rotelle”, Michela Alogi, ha portato all’attenzione delle istituzioni un grave disservizio che colpisce studenti con disabilità nelle scuole di Imperia.
Nel documento, Alogi descrive una situazione definita di “estrema gravità”, che riguarda il diritto allo studio e all’inclusione di minori con disabilità grave. Nonostante i ripetuti solleciti inviati dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e dal Difensore Civico, l’Assessorato ai Servizi Sociali non avrebbe ancora garantito la presenza della figura dell’assistente alla comunicazione e all’autonomia per alcuni bambini aventi diritto, che hanno presentato regolare richiesta nei tempi previsti.
Nonostante l’intervento degli organi di garanzia, che hanno evidenziato l’urgenza e l’obbligatorietà del servizio, non sarebbero state fornite soluzioni operative, né sarebbero stati avviati contatti con le famiglie coinvolte o con l’associazione che le rappresenta.
Secondo quanto riportato nella lettera, i bambini privati di questa figura professionale, già in condizioni di fragilità, subiscono un danno significativo, mentre le famiglie si trovano abbandonate a causa delle carenze dell’ente pubblico preposto.
Alogi richiama inoltre l’attenzione sul fatto che da tre anni viene richiesta l’attivazione di questo servizio senza alcuna risposta concreta, né l’avvio di percorsi di formazione per personale specializzato. Viene inoltre evidenziato come i fondi destinati a ciascun bambino richiedente siano stati effettivamente erogati al Comune di Imperia, ma non utilizzati per garantire il servizio.
La presidente chiarisce infine che l’assistente alla comunicazione e all’autonomia non sostituisce, ma affianca l’insegnante di sostegno e l’assistente comunale, rappresentando quindi una figura indispensabile per l’inclusione scolastica.
La lettera si conclude con un appello ai consiglieri comunali, affinché intervengano con urgenza per il ripristino immediato del servizio e per la tutela dei cittadini più vulnerabili, oggi alle prese con un diritto negato.