Accadde Oggi - 08 aprile 2026, 07:42

ACCADDE OGGI, 8 APRILE 1985. Pasqua, Imperia città fantasma: bar e negozi chiusi. Diano Marina si salva

Nella Città degli aranci omaggio floreale ai turisti e attività aperte tutto il giorno

Città fantasma, serrata generale, migliaia di turisti abbandonati al loro destino. Questa la (deludente) fotografia della Pasqua imperiese. Persino gli uffici dell’Azienda autonoma e dell’Ept, che dovrebbero essere gli avamposto della Riviera turistica erano miseramente chiusi. Non parliamo, poi, di negozi e bar. Con un Ponente invaso dai vacanzieri, italiani e stranieri, già alle prese con un tempo che ha fatto le bizze, ci mancava proprio un’accoglienza così fredda. 

Fare turismo è davvero un’altra cosa. Uffici Ept inspiegabilmente chiusi, impossibile trovare un depliant o una cartina di Imperia e dintorni. A offrire un aspetto da città abbandonata ha contribuito anche la chiusura dei negozi. Il cattivo tempo ha impedito le prime puntate in spiaggia o il tradizionale pic nic sui prati dell’entroterra. E così, la moltitudine si è riversata, nelle ore di punta, lungo le strade di Porto Maurizio e Oneglia, limitandosi però a dare un’occhiata alle vetrine, visto che i negozi erano praticamente tutti chiusi.

Molti esercizi di abbigliamento, tra l’altro, avevano anche l’illuminazione spenta. Nel centro di Oneglia aperti appena tre bar, impossibile trovare una tabaccheria.  Dopo i record negativi dei primi mesi dell’anno, con gennaio e febbraio in calo del 15%, il ponte di Pasqua poteva rappresentare un’ottima occasione per dare una svolta al movimento. 

A salvare la faccia, invece, è stata Diano Marina. Oltre a presentare una lunga serie di negozi e attività aperti, a tutte le signore in soggiorno nella cittadina turistica è stato dato in omaggio un fiore. L’iniziativa è stata curata dalla locale Azienda autonoma di soggiorno, aperta. Oltre 2.500 le rose distribuite.

Giorgio Bracco