Eventi - 01 aprile 2026, 08:45

Tradizioni Pasquali al Parasio: tra Sepolcri, canti e lavanda dei piedi

Il priore Giorgio Ansaldi: "Manteniamo vive le usanze del passato"

Ogni anno, nell’Oratorio di San Pietro Apostolo, prendono vita gli antichi riti della Pasqua.

Al Giovedì Santo l'appuntamento è con la visita ai sepolcri, i canti delle Confraternite e le processioni. Il Sepolcro allestito nell’Oratorio al Parasio, è realizzato nel rispetto delle consuetudini tramandate nel tempo. Protagonisti dell’altare della Reposizione sono i germogli di grano. "Teniamo particolarmente a portare avanti questa tradizione semplice, ma ricca di significato – spiega il priore Giorgio Ansaldi. I semi vengono fatti germogliare al buio, il grano, così, rimane chiaro, tra il giallo e il bianco". La preparazione inizia circa venti giorni prima della Pasqua, con la semina su cotone o tela inumidita, sistemati poi in ambienti bui e poco ventilati: dopo pochi giorni spuntano i primi germogli.

L’allestimento del Sepolcro è arricchito da elementi artistici e decorativi: "La pala d’altare sarà coperta con due fondali su tela, dipinti a mano, donati alla Confraternita nel 1963 dalla pittrice tedesca Luciana Ulis Blaichich". Stoffe velate, tulle, fiori – in particolare ginestre bianche e calle – completano l’atmosfera. Sui gradini dell’altare viene posto anche il pane, simbolo di condivisione, che sarà consumato dai confratelli

Le Confraternite di Porto Maurizio conservano la memoria di secoli di tradizione con l’antico rito della lavanda dei piedi e i canti di dolore eseguiti davanti ai Sepolcri delle chiese del quartiere. I Miserere, gli Stabat Mater e le laudi penitenziali vengono interpretati dal coro maschile della Confraternita di San Pietro, da quello femminile della Confraternita di Santa Caterina e dal coro misto della Confraternita della Santissima Trinità. Il percorso, che ha inizio dall’Oratorio di San Pietro Apostolo, si snoda attraverso le chiese di Santa Chiara e San Leonardo, raggiunge l’Ave Maris Stella, passa davanti ai Padri Cappuccini in piazza Roma e all’Oratorio di Santa Caterina, per terminare nella Basilica di San Maurizio.

Il Venerdì Santo è segnato dalla Calata dalla Croce: i confratelli della Santissima Trinità depongono il Cristo dalla croce, collocata su una ricostruzione in cartapesta del Golgota. La giornata si conclude con la Via Crucis, guidata dai sacerdoti delle parrocchie di Porto Maurizio, che parte dalla chiesa di San Benedetto Revelli e sale fino al Monte Calvario.