Attualità - 31 marzo 2026, 08:45

Aurelia Bis, il Comitato del Prino rilancia: nuovo ricorso al TAR e raccolta fondi

I residenti contestano il tracciato e denunciano: “Siamo soli e ignorati dal Comune”

Questa Aurelia bis non s’ha da fare, e comunque non con questo tracciato.” È una posizione netta  quella ribadita dal Comitato Garbella-Prino, presieduto dall’ingegner Alessandro Barla, che torna all’attacco sul progetto della nuova infrastruttura.

Il gruppo annuncia, infatti, un nuovo ricorso al TAR, il terzo, affidato al legale genovese Daniele Granara, e contemporaneamente lancia una raccolta fondi per sostenere le attività e le spese legali.

L’iniziativa è stata illustrata nel corso di una riunione che si è svolta ieri sera presso il centro ricreativo della parrocchia dei Piani, alla presenza di numerosi residenti. Durante l’incontro si è fatto il punto anche sulla questione degli espropri e dei cosiddetti “espropri larvati”, ovvero i risarcimenti destinati a quei proprietari che, pur non subendo un’espropriazione diretta, vedranno le loro abitazioni penalizzate dai cantieri e dalla conseguente perdita di valore.

Su questo tema è intervenuto l’avvocato Paolo Prato di Confedilizia, che ha fornito aggiornamenti tecnici e giuridici ai presenti. Paolo Prato nei prossimi giorni sarà ospite nei nostri studi di via Schiva a Imperia per affrontare nel merito queste problematiche. 

Inoltreremo ricorso - ha dichiarato il presidente del Comitato Alessandro Barla -  il terzo , in merito all’ultimo provvedimento da parte del commissario ad acta ed in riferimento ad alcuni pareri. Non siamo ancora a un progetto definitivo approvato, che potrà esserci solo in coincidenza con l’erogazione del finanziamento; poi partirà la gara di appalto. Questo ricorso riguarda la conferenza dei servizi. È una battaglia che sappiamo di dover portare avanti e la porteremo avanti: siamo soli e ignorati dal Comune. Il Prino ha la sua importanza: per qualcuno no, ma per noi sì.

Il Comitato ribadisce dunque la propria contrarietà all’opera così come progettata, sottolineando l’impatto sul territorio e sulle proprietà private, e promette di proseguire la mobilitazione sia sul piano legale sia su quello della mobilitazione pubblica.