Attualità - 29 marzo 2026, 12:36

Variante Armo-Cantarana, Anas aggiorna il progetto dopo le criticità ambientali

Dossier al Ministero: tracciato rivisto e più aperto, ora attesa la valutazione della Commissione VIA

L’Anas ha depositato nei giorni scorsi un dossier con le integrazioni richieste sul progetto definitivo della "Statale 28 del Colle di Nava - Variante di Pieve di Teco-Ormea con traforo di valico Armo-Cantarana", dopo le osservazioni formulate il 15 dicembre dal Ministero dell’Ambiente tramite la Commissione tecnica di Verifica dell’impatto ambientale.

Il Ministero aveva segnalato "una carenza della documentazione tecnica, con analisi specialistiche come quelle geotecniche ormai obsolete" e chiesto un "aggiornamento generale del progetto", invitando anche a una riorganizzazione più chiara degli elaborati. Tra i punti principali, la necessità di aggiornare i dati sulla biodiversità, fermi al 2011, quindi "circa 14 anni fa", con approfondimenti su "chirotteri, anfibi e zone umide" e sulla "flora tipica degli ambienti ripari". Richiesti inoltre chiarimenti sui viadotti e nuovi elaborati capaci di rappresentare concretamente l’inserimento paesaggistico delle opere.

Nel progetto aggiornato, Anas ha scelto un tracciato in nuova sede sviluppato il più possibile all’aperto, con una velocità di progetto di 100 km/h. Il percorso è stato migliorato rispetto al preliminare, "adeguato alla normativa in vigore", con l’introduzione di corsie di arrampicamento, ampliamenti per la visibilità e raccordi con la viabilità esistente.

Il tracciato parte dalla rotatoria di Acquetico, sulla Statale 28, e sale con una pendenza del 6%, alternando tratti in galleria e all’aperto lungo il versante del monte San Bernardo. Si susseguono gallerie e viadotti, tra cui quelli in area San Bernardo e Trovasta, fino ai ponti sul Rio Bellandi e sul Trastanello, che conducono alla rotatoria di Armo.

La seconda parte della variante prevede la galleria Trastanello, tratti a mezza costa e il viadotto Tanello, quindi l’imbocco del traforo Armo-Cantarana, lungo oltre 3,3 chilometri, con uscita verso Ormea attraverso il viadotto sul Tanaro.

Secondo la relazione, il tracciato si sviluppa in un contesto boscato e morfologicamente complesso, seguendo il più possibile l’andamento naturale del territorio e alternando tratti in sotterraneo e opere puntuali per ridurre l’impatto paesaggistico. Le opere di mitigazione e il ripristino ambientale, si legge, consentono "di ridurre la permanenza percettiva dell’intervento".

Sul piano costruttivo, per i viadotti è previsto l’utilizzo dell’acciaio, "con le sue differenti possibilità di finitura e geometria di impalcato", preferito al cemento armato prefabbricato, con particolare attenzione anche alla scelta dei materiali.

Ora la documentazione torna alla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale, chiamata a valutare se le integrazioni presentate da Anas siano sufficienti per il via libera definitivo al progetto.