Si è aperta ieri, all’ex Salso, la rassegna E-QUI-LIBRI con la presentazione del volume “UNA VITA IN CORSA - Da Milano al mondo: dietro le quinte del grande ciclismo”, un’opera che rappresenta allo stesso tempo una preziosa testimonianza storica e un intenso omaggio familiare. A introdurre l’autrice è stato il coordinatore de La Voce di Imperia, Diego David.
Il libro nasce dai celebri “quaderni” di Omini, raccolte di appunti compilate nel corso di decenni, veri e propri diari inediti nei quali trovano spazio aneddoti, riflessioni, sfide politiche e visioni che hanno contribuito a trasformare profondamente il mondo del ciclismo, rendendolo progressivamente più moderno e strutturato.
Curato dalle figlie Antonella ed Elisabetta Omini e pubblicato da Antea Edizioni di Angelo Giudici, il volume prende forma dal desiderio di condividere il “diario di bordo” di un uomo capace di attraversare il Novecento con determinazione e lungimiranza. La sua storia parte da origini umili – quando, a soli dodici anni, lavorava come fattorino per sette lire al giorno – fino ad arrivare ai vertici dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI), intrecciandosi con le vicende del boom economico italiano e della rinascita dello sport.
Ad arricchire il racconto contribuiscono la prefazione di Pier Augusto Stagi e la collaborazione di Ivo Bensa, amico fidato e figura determinante nella “decifrazione” dei manoscritti, spesso complessi e densi di significato, tanto da essere paragonati a veri e propri geroglifici.
Un’opera che restituisce non solo la storia di un protagonista, ma anche uno spaccato autentico di un’epoca e di uno sport che ha appassionato generazioni.