Accadde Oggi - 27 marzo 2026, 07:02

ACCADDE OGGI, 27 MARZO 1982. Inchiesta giudiziaria sulla massoneria imperiese: per i giudici “nessun reato”

Nelle attività delle logge massoniche della provincia non sarebbero stati ravvisati fatti che interessino il codice penale

Non fu commesso alcun reato”. Con queste parole, i giudici imperiesi hanno da fatto archiviato la scottante inchiesta sulle logge massoniche nel Ponente. Nelle attività delle logge massoniche della provincia, dunque, non sarebbero stati ravvisati fatti che interessino il codice penale. Questa la conclusione a cui è giunto il procuratore della Repubblica, Antonio Penco, nel richiedere l’archiviazione dell'inchiesta avviata dalla magistratura a seguito di un esposto, presentato il 14 luglio dello scorso anno da un “pentito” massone del ponente savonese.

Nel territorio di nostra competenza, da Cervo Ligure a Cipressa e anche nell’entroterra sino ai Ponti di Nava, non sono stati riscontrati reati di alcun genere”, ha chiosato il dottor Penco. Dell’esito delle indagini è stato avvisata anche la procura generale di Genova. Dello stesso parere di Penco è il giudice Manlio Piana: istruttoria chiusa e caso archiviato. Nella sua denuncia, invece, il “pentito” savonese era stato esplicito. 

Non vi è dubbio che anche nella provincia di Imperia operino alcune associazioni massoniche che violano l'articolo 18 della Costituzione: sarebbe opportuno che l'autorità giudiziaria accerti se, nell'azione svolta dalle logge o dai suoi appartenenti, siano stati eventualmente commessi degli illeciti. In particolare, bisognerebbe scoprire se tali associazioni o circoli culturali, perseguano fini segreti o politici in contrasto con la Costituzione. E, soprattutto, se gli scopi perseguiti dalle logge si ispirano ad ideali di democrazia, libertà politica, e fratellanza universale. Perché mai la concreta azione sociale deve attuarsi coperta dal più rigoroso riserbo verso i profani, come nel caso della loggia Novaro di Imperia, che aveva sede a Diano Marina, ed era nascosta dietro un fantomatico Centro sociologico italiano?”. 

Secondo il memoriale consegnato alla procura sarebbe stato utile procedere all’immediata acquisizione “dell’atto costitutivo, dell’elenco nominativo delle cariche sociali e dei soci delle varie logge della zona, oltre che a verificarne l'attività compiuta a partire dal '75. Poiché ad esse si versano somme di denaro, sarebbe opportuno accertare per quale uso siano stati destinati tali fondi, se non sussistono eventuali irregolarità fiscali e valutarle, se la destinazione di queste somme abbia o meno presunti obiettivi illegali: i controlli dovrebbero essere estesi anche nei confronti di tutti i fratelli”. 

L’inchiesta c'è stata ma non è approdata a risultati concreti: per la magistratura, almeno nelle vicende della massoneria imperiese, non ci sarebbe nulla di illegittimo.

Giorgio Bracco