Un appuntamento per ricordare le vittime delle mafie. Nei giorni scorsi, in sintonia con l’Associazione Libera, la scuola di Pontedassio, nel Giorno della Memoria e dell’Impegno contro le mafie, ha ricordato tutte le vite perse a causa di quella malefica associazione con una cerimonia molto semplice ma importante per offrire alla comunità un esempio di responsabilità civile e di comune impegno.
Sulla piazza del paese, presenti tante famiglie, il sindaco Fulvio Pezzuto e la dirigente scolastica Serena Carelli, i giovani alunni della scuola secondaria di primo grado, insieme ai loro docenti, hanno letto le riflessioni sulle storie di alcune vittime accompagnate dai canti "La libertà", "Pensa" e "I 100 passiʼ".
Un appuntamento che, come tanti, non ha un impatto diretto sulla realtà e tantomeno sulla quotidianità delle zone dove la mafia domina ancora ma ha e deve avere il doveroso e profondo significato nelle menti di ogni cittadino per mantenere e risvegliare il senso civico e il senso dello Stato.
Proprio per questo la cerimonia si è conclusa con la lettura dell’elenco delle vittime: un elenco che i ragazzi hanno trasferito a terra scrivendo i nomi con i gessetti colorati. Un atto simbolico che doveva ricordare le vittime più famose ma anche e in particolare quelle sconosciute la grande pubblico perché ognuno di quelle vittime rappresenta una storia da ricordare che deve essere un monito per tutti e per tutti quelli che potranno calpestare quei nomi perché il loro sacrificio e le loro idee camminino sulle loro gambe.