Il paradosso di Diano Marina è servito: in una delle perle della Riviera i pernottamenti diminuiscono. Mentre gli arrivi segnano un segno positivo, la flessione delle presenze complessive ha riacceso il dibattito politico, portando il consigliere di opposizione Francesco Parrella (Diano Domani) a parlare apertamente di "crisi". Secondo l'esponente di minoranza, la cittadina starebbe pagando lo scotto di una promozione turistica carente e poco incisiva, incapace di trattenere i visitatori oltre il classico weekend "mordi e fuggi".
La replica non si è fatta attendere: l’assessore al Turismo, Luca Spandre, ha raccolto la sfida invitando Parrella a un confronto diretto. Il nodo della questione non è solo numerico, ma strategico: come trasformare il flusso di passaggio in un soggiorno prolungato? La minoranza spinge per un cambio di rotta che preveda investimenti mirati nella digitalizzazione e una valorizzazione degli eventi che vada oltre la stagione balneare, puntando con decisione sull'outdoor e sull'enogastronomia.
Il confronto tra Sandre e Parrella rappresenta un momento cruciale per il futuro economico del Dianese. In un mercato globale sempre più competitivo, la tradizione non basta più. Per rilanciare l'immagine della città è necessario: ottimizzare i proventi della tassa di soggiorno per infrastrutture turistiche. Su un argomento le parti sembrano essere d'accordo: destagionalizzare l'offerta, sfruttando il clima mite anche in autunno e primavera, ma è altrettanto necessario migliorare la visibilità internazionale per attrarre turisti dal Nord Europa, storicamente amanti della Riviera.
Se il dialogo tra maggioranza e opposizione porterà a una strategia condivisa, Diano Marina potrà finalmente trasformare quegli "arrivi" in una crescita strutturale e duratura per tutto il territorio.