Attualità - 19 marzo 2026, 11:48

Bollette idriche, Liguria sopra la media nazionale: a Imperia costi più bassi ma perdite record

Salgono le tariffe nel 2025: Imperia tra i capoluoghi meno cari della regione, ma con la dispersione idrica più alta

Nel 2025 la spesa per l’acqua continua a crescere in Liguria, attestandosi a una media di 552 euro annui per famiglia, superiore alla media nazionale di 528 euro. L’aumento regionale è del +6% rispetto al 2024, leggermente più alto rispetto al +5,4% registrato nel resto del Paese. A emergere con particolare evidenza è il caso di Imperia, dove si registra la spesa più bassa tra i capoluoghi liguri: 453 euro annui per un consumo di 182 metri cubi. Tuttavia, il dato economico più contenuto si accompagna a criticità rilevanti sul fronte infrastrutturale.

Secondo gli ultimi dati disponibili, infatti, Imperia presenta il livello più alto di dispersione idrica in regione, pari al 54,7%, ben al di sopra della media ligure del 37,2% e di quella nazionale del 42,4%. Un dato che evidenzia una rete idrica particolarmente inefficiente, con oltre metà dell’acqua immessa che va persa. Sul fronte tariffario, Imperia registra anche uno degli aumenti più marcati: +8,4% rispetto al 2024, superiore alla media regionale. Nonostante ciò, resta il capoluogo più economico della Liguria, dove si passa dai 453 euro di Imperia ai 650 euro di Genova. Riducendo i consumi a 150 metri cubi annui, la spesa scende a 351 euro, con un risparmio di 102 euro (-22,5%). Il bonus sociale idrico per una famiglia tipo di tre persone ammonta a 107 euro, coprendo circa il 23,6% della spesa standard e oltre il 30% in caso di consumi ridotti.

A livello regionale, il quadro resta eterogeneo: Savona si distingue per la dispersione più bassa (16,3%), mentre La Spezia supera il 50%. Le differenze tariffarie e infrastrutturali tra i territori continuano dunque a essere marcate. Il quadro complessivo emerge dal XXI Rapporto sul servizio idrico integrato di Cittadinanzattiva, che fotografa un sistema ancora caratterizzato da forti squilibri territoriali: costi in aumento, ma con reti spesso inefficienti. In questo contesto, Imperia rappresenta un caso emblematico: bollette relativamente contenute, ma criticità strutturali profonde che incidono sulla sostenibilità del servizio.