Accadde Oggi - 19 marzo 2026, 07:02

ACCADDE OGGI, 19 marzo 1987. Il cane Juppi fugge in autostrada a Imperia e dopo 8 giorni “ricompare” sano e salvo a Milano

Una Milano-Sanremo al contrario, sull’Autofiori

Una Milano-Sanremo al contrario, sull’Autofiori. In tempi di Classicissima del ciclismo, Juppi, un bel cocker nero che i suoi padroncini, Luca e Silvia, residenti in via Trento, hanno potuto finalmente riabbracciare dopo otto lunghissimi giorni di ansia e trepidazione, è stato protagonista di una disavventura che avrebbe potuto avere esito ben più drammatico.

Il cane si era perso una settimana fa, quando si era avventurato lungo il tracciato dell'Autostrada dei Fiori, a Oneglia, dopo essere sfuggito alla custodia di Luca. La prima fortuna è stata che si è il cocker è stato avvistato da un’automobilista milanese che, per sottrarlo al pericolo di un investimento, lo ha caricato a bordo. Uscita a Savona, la donna ha cercato di lasciare Juppi in custodia provvisoria presso una rappresentante della Protezione animali locale. Il ricovero non è però stato possibile e la signora milanese ha così proseguito per Milano, non prima di lasciare però indirizzo e numero di telefono, con il cockerino a bordo. 

Nella metropoli lombarda Juppi si è trovato comunque bene, i primi giorni: la famiglia della donna salvatrice, già proprietaria di un pastore tedesco, lo aveva accolto con generosità: pasti abbondanti, carezze e persino un collare nuovo. Nel frattempo a Imperia, in casa di Luca e Silvia, si vivevano ore di apprensione. Per otto giorni Juppi è stato cercato ovunque, seguendo ogni traccia, con inutili appelli, anche attraverso le radio. “Sembrava essersi volatilizzato - ha raccontato Silvia - molte persone avevano partecipato alle ricerche”.

La pista decisiva è saltata fuori quando Silvia e Luca si sono rivolti alla signora Gloria Dania, imperiese, della Lega del Cane che, attraverso una casuale comunicazione con Savona, aveva saputo del cane. Ne sono seguite altre telefonate, con Savona prima e Milano poi. Alla fine, l’identificazione certa di Juppi è stata resa possibile da una piccola cicatrice. Concordato un appuntamento con la famiglia della donna a Milano, l’avventuroso Juppi ha potuto finalmente essere riconsegnato ai suoi ansiosi padroni.

Giorgio Bracco