Al Direttore - 18 marzo 2026, 15:35

LETTERA AL DIRETTORE. Bosco urbano o motoseghe? Il caso Ferriere e la coerenza che manca

A Imperia, tra promesse di sostenibilità e abbattimenti silenziosi, il verde diventa retorica mentre scompaiono alberi secolari

Gentile Direttore,

c’è un momento, nella vita di una città, in cui la misura si colma. A Imperia, quel momento ha preso forma alle Ferriere, dove un tempo un filare di eucalipti secolari accompagnava la strada come una silenziosa guardia d’onore. Oggi resta un vuoto: non solo fisico, fatto di tronchi recisi e ceppaie fresche, ma soprattutto morale.

Quegli alberi erano stati promessi alla città, simbolo di continuità e rispetto. Invece sono stati prima mutilati, capitozzati fino a diventare ombre di sé stessi, e poi definitivamente abbattuti. Tutto questo nel silenzio, senza spiegazioni né trasparenza.

Nel frattempo, l’Amministrazione ha riempito comunicati e interviste con un linguaggio impeccabile: “bosco urbano mediterraneo”, “sostenibilità”, “biodiversità”, “riduzione dell’isola di calore”. Parole importanti, necessarie, ma che suonano vuote se accompagnate da scelte opposte. Perché è inevitabile chiedersi quale credibilità possa avere chi parla di nuovi boschi mentre elimina alberi veri, radicati da decenni nella storia cittadina.

Il progetto del nuovo centro commerciale alle Ferriere si inserisce in una dinamica ben nota: consumo di suolo presentato come riqualificazione. Ma qui si aggiunge un paradosso difficile da ignorare: sacrificare alberi secolari promettendo nuove piantumazioni altrove. Una sostituzione che non è equivalente, né sul piano ambientale né su quello simbolico.

La città, però, vede e reagisce. Non è la prima volta che Imperia si mobilita su questi temi: proteste e richieste di maggiore trasparenza avevano già accompagnato altri progetti legati al verde urbano. Oggi, davanti a quanto accaduto alle Ferriere, quella domanda di coerenza torna con forza.

Questa non è solo indignazione. È una richiesta chiara: coerenza tra parole e azioni. Perché una città si misura anche da ciò che decide di preservare, non solo da ciò che costruisce. E un’amministrazione si giudica nei fatti, non nei proclami.

Gli eucalipti non torneranno. Ma ciò che è accaduto può diventare un punto di svolta: un’occasione per costruire maggiore consapevolezza, responsabilità e rispetto verso il patrimonio verde. Imperia merita tutto questo. Merita verità. Merita verde autentico, non slogan.

Cordialmente Franco