"La ciclabile di via Schiva è l’anticamera per riproporre l’ordinanza che limita il passaggio dei mezzi pesanti e arrivare a chiudere la parte commerciale del porto". È l’accusa lanciata dai portuali della Compagnia Maresca.
Secondo i "camalli", la nuova pista ciclabile sulla strada di accesso allo scalo rischia di ostacolare l’attività portuale, creando anche incroci pericolosi ed eliminando numerosi parcheggi. Il timore è che gli stalli mancanti possano essere recuperati utilizzando spazi del porto destinati al lavoro.
La mobilitazione arriva in un clima di forte tensione con l’amministrazione, già segnato da due ricorsi contro il piano regolatore portuale che prevede la rimozione dei silos del cemento dalla Banchina Aicardi.
"Siamo catalizzatori di un malessere diffuso in città – afferma il console Giovanni Zecchini –. I fondi del Pnrr sono stati usati per moltiplicare le ciclabili, ma mancano infrastrutture e investimenti per il lavoro. Il porto resta un presidio economico fondamentale".