Per uno sciopero della Funzione Pubblica proclamato per l’intera giornata di domani, lunedì 9 marzo, dalle sigle sindacali SLAI COBAS e USI saranno coinvolti diversi settori della Pubblica Amministrazione e della Sanità.
Sono stati garantiti i servizi pubblici essenziali e le prestazioni fondamentali. In ambito sanitario, i Pronto Soccorso e i servizi di emergenza-urgenza rimarranno pienamente operativi per gestire ogni criticità immediata.
“Tuttavia – fa sapere l’Asl 1 - il quadro cambia drasticamente per quanto riguarda l'attività programmata. I cittadini con appuntamenti per visite specialistiche, esami diagnostici o interventi non urgenti potrebbero trovarsi di fronte a sospensioni o rinvii”.
La direzione aziendale è già impegnata nell'attuazione di piani di contingenza per limitare il disservizio, ma l'invito alla popolazione è quello della massima prudenza. È consigliabile contattare preventivamente i centri di prenotazione o consultare i portali istituzionali prima di recarsi presso le strutture interessate dallo sciopero.
L'obiettivo delle sigle sindacali è porre l'attenzione su tematiche legate ai diritti dei lavoratori e alla gestione dei servizi pubblici, ma il peso della mobilitazione ricadrà inevitabilmente sull'utenza. Si prospetta dunque un inizio di settimana complesso, segnato dalla necessità di bilanciare il diritto allo sciopero con il diritto dei cittadini all'assistenza.