Da Imperia al Polo per studiare la vita del...merluzzo. Della spedizione fotografico-scientifica alle isole norvegesi Lofoten, dove da febbraio a marzo si cattura il 60% del pesce dal quale si ricava lo stoccafisso migliore, organizzata da Francesco Bernardi, Gianni Languasco e Gaetano Magri del Fotocine club di Imperia, fanno parte nove persone. Tra i partecipanti anche un medico, un veterinario, un esperto di fotografia marina, un cameramen e un fotografo.
A mettere a punto il settore scientifico relativo alla fauna sarà, successivamente, il professor Franco Bassilana, direttore del parco naturale del Ticino. Alle Lofoten, il gruppo arriverà in aereo, da Milano, attraverso Copenaghen e Oslo. La base sarà posta nel villaggio di Stamsund, dove si trova il principale porto peschereccio. Per tutto il periodo i componenti vivranno a bordo di pescherecci. Rilevazioni scientifiche e naturalistiche verranno compiute pure nelle isole di Svolvaer e di Rost.
La Norvegia, dopo Perù, Giappone e Urss, è il quarto Paese al mondo per pesce pescato. Alle Lofoten, punto d'incontro della corrente tiepida del Golfo con quelle glaciali artiche, tra febbraio e marzo di cattura il 60% del merluzzo norvegese. “Quindi – spiega Bernardi - vorremmo anche ricercare, attraverso la gastronomia norvegese, i legami storici con la nostra terra, che da secoli importa questo alimento. Confronteremo anche le abitudini locali con quelle liguri e mediterranee”.
Secondo supposizioni storiche, lo stoccafisso venne introdotto dalle nostre parti dai Vichinghi, intorno all'anno mille. La spedizione, battezzata Lofoten '84 - Città di Imperia, si svolgerà dal 9 al 18 marzo, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Imperia, dell’Ambasciata di Norvegia in Italia, della Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, Comitato nazionale importatori di stoccafisso, Arci e Università di Genova.
Il viaggio servirà anche a studiare i fondali marittimi, le correnti, le maree e la flora delle Isole Lofoten. Verranno, inoltre, riprese immagini subacquee del merluzzi al momento della cattura, collezionando quindi una documentazione insolita e, per certi aspetti. inedita. Dal materiale raccolto saranno ricavati audiovisivi didattici. Uno di questi, a cura dell'ambasciata norvegese.