Libri - 04 marzo 2026, 16:26

Venerdì in Biblioteca la presentazione de "Il profumo è nell’aria", il libro firmato da Enzo Ferrari

Un viaggio nella storia delle aziende essenziere e dei profumieri del Ponente

Enzo Ferrari

Storie, retroscena e segreti delle aziende essenziere e dei profumieri imperiesi. Questo, e molto altro, è nascosto tra le pagine del nuovo libro di Enzo Ferrari, Il profumo è nell’aria, edito da Prospettiva, in uscita in questi giorni nelle librerie di tutta la Riviera. Il profumo è nell’aria è una sorta di viaggio nel tempo alla scoperta di realtà produttive nel campo delle essenze e delle profumazioni, ai più sconosciute o comunque dimenticate. C’era un’epoca, non molti decenni fa, in cui il Ponente rivaleggioava a buon diritto, in questo settore, addirittura con Grasse, la Provenza e la Costa Azzurra, da sempre culla storica nella creazione dei profumi e nell’estrazione delle essenze naturali, lavanda in primis. 

La presentazione del volume è fissata per venerdì 6 marzo alla Biblioteca civica di Imperia, ore 17.30. Moderatore dell’incontro sarà il giornalista imperiese Giorgio Bracco.
Orchidea Bianca, San Siro, Gala, Biancospino sono soltanto alcuni dei profumi ponentini che Ferrari fa scoprire al lettore. Un discorso a parte merita la Lavanda Coldinava, entrata nell’immaginario collettivo di generazioni di imperiesi, marchio tra l’altro tuttora in circolazione, visto che è stato acquisito da un’azienda milanese.
Decine, se non centinaia, le maestranze che trovavano occupazione fissa o stagionale in queste piccole, medie imprese di Imperia, Bordighera, Sanremo, Vallecrosia, Ventimiglia – racconta Ferrari - svariati gli studiosi lungimiranti e caparbi (Mario Calvino, Guido Rovesti, Gustavo Vagliasindi) che, a inizio Novecento, avevano convinto agricoltori, imprenditori, Comuni e banche a investire in coltivazioni di essenze adatte per la fabbricazione di profumi: lavanda, gelsomino, menta, rosa, issopo, salvia, mimosa, con esiti interessanti”.
Il profumo è nell’aria ripercorre appunto questa evoluzione, dalle prime esperienze artigianali (Aristide Martini di Pigna e di Domenico Valenzo di Cosio d’Arroscia) a quelle più strutturate, dalla celebre Niggi di Imperia alla Lancaster di Bussana, dalla Sif (Società Italo Francese) di Vallecrosia alla Garmella di Imperia, dalla Thomas di Imperia alla Gazan di Bordighera-Ventimiglia, dall’Esperis di San Lorenzo al Mare alla Floreal Varaldo di Imperia, solo per citare alcuni esempi".

Il mio lavoro ha tratto ispirazione dal ricco materiale di Sergio Cecchinel, collezionista imperiese di oggetti e testimonianze storiche – confessa l’autore – la sua passione per la Niggi/Coldinava mi ha contagiato. Da lì sono partito per cercare altro materiale, notizie, libri, documenti. Un viaggio che mi ha portato anche a Milano. Una carrellata di aziende e di uomini che hanno fatto la storia 'profumata' dell’estremo Ponente, che vede in alcune realtà tuttora esistenti, i degni epigoni, sempre e comunque in stretta relazione con la vocazione naturale del territorio ligure: Mediterranea di Imperia, Daphné di Sanremo, le sorelle Cugge di Molini di Triora, Essencé Biocosmesi di Vasia-Pantasina”.

Dopo Agnesi (“Agnesi Un’antica famiglia ligure”), la Fratelli Berio (“Una storia per immagini”), la Banca Garibaldi (“Echi di un fallimento”), il Penitenziario di Oneglia (“Quando le guardie suonavano la tromba”), per Ferrari l’ennesima avventura a cavallo di un altro pezzo inedito e storico del Ponente ligure. Il volume è corredato da un vasto materiale iconografico in bianconero e a colori e da una ricca bibliografia. Come afferma nella prefazione il professor Andrea Zanini, docente Storia economica all’università di Genova, “Il profumo è nell’aria è un affresco vivace e documentato di un settore meno noto, ma che ha lasciato una traccia profonda nell’economia e nella cultura locali”.